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Su creativityinaction si parla di creatività, ovviamente. Se ne parla però con quel taglio operativo che contraddistingue le vere eccellenze dalle buone idee (che non sempre si trasformano in eccellenze per svariati motivi). Lago è un’azienda davvero creativa, non produce mobili ma concetti, e la cosa bella è che li vende. Ogni creazione è accompagnata da una storia, non “costruita ad hoc” sul prodotto con un’operazione di marketing pacchiana e patinata, bensì sviscerata dal territorio ma anche dal contesto creativo che vede l’azienda impegnata a promuovere lo sviluppo di idee innovative in tutte le sue forme. Luca De Biase parla nel suo libro di ricercatori e studenti come chiave dell’innovazione, qui e qui Daniele Lago e Dario Paccagnella confermano la via e offrono gli spunti per una nuova concezione di desgin, creatività, approccio e culura (es. Now e Lago Studio).

L’idea di cultura aziendale condivisa con la visione di giovani e studenti e design olistico è un concetto forte che di certo porta risposte forti, nel bene e nel male. L’emozione e l’esperienza come guida quindi.. ma anche creatività applicata, questa è forse una delle vie più complesse ma anche concrete per il successo, di certo una strata da monitorare con attenzione.

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Lusso, moda e design per il capodanno parigino

di admin · pubblicato il 04 Gen 2008
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admin

02012008110.jpgParigi è da sempre, e sarà per sempre, un’icona assoluta della moda e dello stile nel mondo, inclusa nel ristretto club di quelle città “eterne” che oltre al futuro e al presente di prestigio, vantano anche una storia incredibilemente importante. Parigi è anche e soprattutto moda, lusso e stile e a capodanno tutto questo non può che essere enfatizzato dai suoni, dalle luci e dai colori dei festeggiamenti per il nuovo anno che portano gioia e felicità ma anche atmosfera e aria nuova.

In una Parigi dalle tante facce le impressioni più belle restano quelle legate alle esperienze autentiche: Louis Vuitton e Gucci in mostra sugli Champs-Elysées fanno sognare ma è forse nei negozietti di design di Saint Germain e tra gli artisti del lungo senna che è bello trovare ispirazione ma anche oggetti unici, magari sotto i 50 o 100 euro, e sentirli propri. La creatività vive il proprio momento più alto in una città fatta per ospitarla, dove con poche fermate di metrò ci si ritrova dal Louvre alla tecnologica Defence, da Montmartre alla città della scienza a La Villette. Questo è forse uno dei periodi più floridi per il01012008087.jpg design e il Centre Pompidou è di certo un punto di riferimento per l’arte moderna, arte che ha trovato una legittimazione anche nell’esposizione sul modernariato “design Vs design” al palais Royal, breve ma interessante percorso tra le principali creazioni del desing moderno. Al mercato italiano manca forse quel coraggio che Parigi ha avuto nel dare pari dignità e legittimazione ad oggetti che spesso vengono confinati nelle mostre ma che alcune aziende italiane (Alessi ma anche Ducati e Boffi, solo per fare alcuni nomi) hanno già dimostrato di poter portare in alto nel mondo, riproducendoli anche su larga scala e non solo chiudendoli in polverosi musei del concetto. Parigi ha fatto di questo una ragione di esistenza, ogni punto di esposizione lungo le vie principali è un punto di esperienza in cui il prodotto è solo parte di un tutto ben più ampio, fatto di filosofia del marchio ed emozione.

A noi piacerebbe che anche le aziende italiane riuscissero a dare alla creatività che le contraddistingue (e che non dobbiamo invidiare ai francesi) quella commerciabilità e dignità di marketing che forse manca per arrivare al consumatore in maniera diretta e puntuale, è necessario compiere un percorso che accompagni il consumatore alla comprensione della filosofia inclusa negli oggetti, prima di tutto per giustificare il prezzo ma anche per renderlo parte dell’idea aziendale di design e creatività. Il punto vendita è uno dei punti chiave in questo senso.. approfondiremo presto il discorso.

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