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MyYour al Salone Internazionale del Mobile 2011

di admin · pubblicato il 13 Apr 2011
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admin

Questa settimana vi segnaliamo un’iniziativa stilosissima che vede coinvolti una giovane e promettente azienda italiana di design che vuole farsi conoscere attraverso l’utilizzo dei social network.
MyYour è un’azienda giovane e dinamica che opera nel campo del design, le sue creazioni sono fresche ed innovative, e riescono ad unire in modo magistrale sia l’originalità delle forme ed una certa irriverenza nei confronti dell’arredamento classico con eleganza, leggerezza semplicità, sia nella forma che nell’utilizzo del prodotto.
Il marchio nasce nel 2007 dall’incontro di quattro persone con esperienze diverse (tecnica, imprenditoriale, di creatività, di marketing) che danno vita a un gruppo di lavoro che fa di fantasia e di inventiva la propria missione, fondandosi su una decennale esperienza nel settore della lavorazione delle materie plastiche.
Le creazioni dell’azienda riguardano sia il mercato dell’interior design che quello dell’outdoor design in quanto realizzate con uno speciale materiale plastico, il polietilene che le rende particolarmente resistenti agli agenti esterni.
MyYour presenterà la nuova collezione al Salone Internazionale del Mobile, che si terrà a Milano dal 12 al 17 aprile, in occasione dell’evento le prime dieci persone che effettueranno un check-in con il noto social di geolocalizzazione Foursquare, segnalando la propria presenza o all’interno del padiglione dell’azienda o nel Fuorisalone, riceveranno in omaggio un mini CrazyHead, l’originale appendiabiti che vedete in foto.
L’iniziativa, ideata da Vassalli Associati con il media partner MarketingArena, si prospetta veramente interessante in quanto promuove un prodotto unico e dalla forte personalità in un modo altrettanto originale, ed, allo stesso tempo, offre a tutti l’occasione per possedere un pezzo di design in casa.

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Si è appena concluso il 2008 che ha visto Torino Capitale Mondiale del Design. Tante le mostre ancora visibili, a partire dal progetto Eco e Narciso. Cultura Materiale/Design. La nuova sede della Provincia di Torino, in corso Inghilterra, ospiterà fino al 9 gennaio i prodotti nati dai workshop tenuti la scorsa primavera da designer di istituti come il Deasign Academy di Eindhoven, il Naba di Milano ed il Royal College of Art di Londra. Casse, bauli, beauty case e valigie sono alcuni dei protagonisti di questo progetto di promozione artistica, curato da Rebecca De Marchi e Stefano Mirti.

Le opere sono realizzate intorno a sei materie prime del territorio: argilla, acqua, cotone, pietra, feltro e talco. Ad ogni designer è stato affidato un elemento, che è stato elaborato tenendo conto sia del valore storico-identitario sia di quello economico che hanno investito per i territori di appartenenza. I risultati ottenuti si traducono oggetti e accessori con i materiali offerti dal territorio, plasmati e assemblati con un sapiente lavoro di creatività. Oltre a valigie beauty-case è possibile ammirare appendi-abiti, porta-penne, decorazioni natalizie, collane, vasi e porta-gioielli, scarpe e tappeti. Il tutto ottenuto con una concezione di design al centro di un processo di innovazione e di ricerca di nuove soluzioni di progettazione.

Fino al 18 gennaio, nelle storiche sale di Palazzo Bricherasio, in via Lagrange 20, sarà possibile visitare Penna, inchiostro e calamaio, una raccolta di 130 opere tra oggetti archeologici e artistici, raccolti per narrare la scrittura, per condurre il visitatore in un coinvolgente viaggio nell’evoluzione del segno grafico. Strumenti antichi provenienti dai luoghi più disparati avranno il compito di documentare il passaggio, come i bellissimi calamai giapponesi, piume d’oca italiane, sigilli romani, tavole babilonesi o quaderni di preghiere tibetane.

Enzo Mari. L’arte del design, un’antologica delle opere che hanno fatto del maestro novarese la “coscienza critica” del design internazionale. La GAM di Torino (via Magenta 31) omaggia fino al 2 febbraio la personalità di Mari, anticonformista per eccellenza del disegno industriale.

L’esposizione, curata dallo studio di Enzo Mari, si snoda lungo un percorso di 250 opere rappresentative sia della produzione artistica che della realizzazione degli oggetti di design. I cinquant’anni di creatività in mostra tengono conto di entrambe le fasi produttive di Mari. Quella originata da una spinta artistica implicita e intima, nella quale nacquero opere simbolo dell’Arte Contemporanea. E quella esplicita, rivolta al mercato, dove vengono collocate opere realizzate per enti, aziende e imprese.

L’immenso patrimonio orafo del nostro paese viene raccontato nella mostra Il gioiello italiano contemporaneo, Curata da Alba Cappellieri e ancora visibile fino all’11 gennaio presso il Museo delle Arti Figurative Fondazione Accorsi, in via Po 55. Il gioiello made in Italy viene messo in mostra attraverso un confronto tra il passato ed il presente delle tecniche e dei materiali più utilizzati, in un percorso ideale che sfiora l’arte e il design. La particolarità dell’esposizione è infatti quella di considerare il gioiello sotto aspetti differenti: come bene di lusso e ornamento per il corpo, ed anche come prodotto artistico e industriale. E la mission della mostra vuole proprio essere quella di portare alla ribalta forme innovative, dove i valori della tradizione si sposino con quelli della produzione contemporanea.

Fino al 25 gennaio il Movicentro di Ivrea ospita Sport Design, mostra ideata da Anty Pansera e Alfonso Grassi, in collaborazione con l’Assessorato allo Sport della Città di Ivrea. Un’esposizione dedicata all’evoluzione degli oggetti, degli attrezzi e dei veicoli che hanno segnato nel tempo l’attività sportiva nelle diverse discipline, per raccontare la storia dello sport dal dopoguerra ad oggi attraverso le aziende ed i designer italiani. Per rendere maggiormente fruibile il percorso storico evolutivo, per approfondirlo e contestualizzarlo, la mostra si avvale di un ricco catalogo di 400 pagine, a cura di Anty Pansera con la collaborazione di Antonella Andriani (Eventi & Progetti Editore) arricchito da un dizionario illustrato a cura di Tiziana Ocleppo, che racconta l’attività dei progettisti, delle aziende e delle federazioni sportive.

Informazione www.torinoworlddesigncapital.it

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Fonte: Localport

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Il grande successo della Reanult che verrà presumibilmente confermato nel prossimo salone di Parigi si lega alle due creature Mégane coupè e Laguna.
La grande qualità di Laguna Gt è stata comunicata all’utente finale attraverso un’ottima campagna pubblicitaria. La versione coupè con il sistema chassis 4Control a quattro ruote sterzanti e un bellissimo telaio messo a punto dall’Alleanza Renault Nissan può solo entusiasmare i più esigenti, soprattutto gli appassionati delle auto sportive.

Due nuovi propulsori, entrambi 6 cilindri a V, turbodiesel e benzina: 230 cv per il dCi tre litri, molto silenziosi e dotati di una coppia che abbraccia un ampio arco di regimi di rotazione; 240 cv per il 3.5 a benzina che presenta una versione aggiornata. La Renault nonostante la concorrenza vuole far comprendere il suo design dinamico e accattivante e soprattutto percepibile, grazie al Technocentre di Renault guidato dal designer italiano Fabio Filippini, lo stile e le forme sensuali e sinuose di Mégane sono l’espressione italiana del gusto del bello e dell’immagine curata.

Questo nostro progetto sul made in Italy, i gioielli ctf e la direzione “artistica” di megane confemano che gli italiani hanno un senso estetico come pochi, è provato in molti campi.

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Penne espanse e telecomandi preghiera

di Ilaria · pubblicato il 17 Apr 2008
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Ilaria

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Il limite sensoriale degli strumenti hi-tech è principalmente quello di non dare un’idea tattile o visiva della loro capacità. Questo gap è però ora coperto da Flashbag, piccolissima e coloratissima penna USB ideata da Dima Komissarov, che si gonfia come un palloncino man mano che si inseriscono dati. Komissarov ha ideato molteplici forme particolari, dalla pennina classica, coloratissima ma dal design pulito, a quella a forma di borsetta di coccodrillo o di pesce palla, fino alla più piccola, disegnata sulle fattezze di Bob La Spugna, tanto in voga tra i piccoli e non solo.Non c’è bisogno quindi di aspettare la scritta luminosa “There is not enough free space” sul piccolo display in quanto da soli ci si può accorgere che il dispositivo è sul punto di esplodere.E’ d’obbligo monitorare il giovane trentatreenne designer russo, art director dell’agenzia di Pubblicità e Comunicazione Lebrand, che ha all’attivo più di 400 lavori di design, tra stampe, siti web e oggettistica hi tech. Vanta clienti internazionali famosissimi quali le Nazioni Unite, Mtv, Danone e la Yukos.Qualche altro oggetto utile e curioso? la Remobeads, un telecomando-bracciale, coloratissimo e luminoso che permette di cambiare canale semplicemente scorrendo le dita tra le perle di questo oggetto simile ad un rosario da preghiera. Il designer, in una recente intervista a Stile .it, ha affermato di amare qualsiasi terreno in cui può esprimere la sua creatività, dando nuovo senso agli oggetti di uso comune, dal disegno di interni, alla pubblicità, all’hi-tech. Qual è per lui il ruolo del design oggi? Suscitare emozioni ‘colorando il mondo’!

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Lusso, moda e design per il capodanno parigino

di admin · pubblicato il 04 Gen 2008
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admin

02012008110.jpgParigi è da sempre, e sarà per sempre, un’icona assoluta della moda e dello stile nel mondo, inclusa nel ristretto club di quelle città “eterne” che oltre al futuro e al presente di prestigio, vantano anche una storia incredibilemente importante. Parigi è anche e soprattutto moda, lusso e stile e a capodanno tutto questo non può che essere enfatizzato dai suoni, dalle luci e dai colori dei festeggiamenti per il nuovo anno che portano gioia e felicità ma anche atmosfera e aria nuova.

In una Parigi dalle tante facce le impressioni più belle restano quelle legate alle esperienze autentiche: Louis Vuitton e Gucci in mostra sugli Champs-Elysées fanno sognare ma è forse nei negozietti di design di Saint Germain e tra gli artisti del lungo senna che è bello trovare ispirazione ma anche oggetti unici, magari sotto i 50 o 100 euro, e sentirli propri. La creatività vive il proprio momento più alto in una città fatta per ospitarla, dove con poche fermate di metrò ci si ritrova dal Louvre alla tecnologica Defence, da Montmartre alla città della scienza a La Villette. Questo è forse uno dei periodi più floridi per il01012008087.jpg design e il Centre Pompidou è di certo un punto di riferimento per l’arte moderna, arte che ha trovato una legittimazione anche nell’esposizione sul modernariato “design Vs design” al palais Royal, breve ma interessante percorso tra le principali creazioni del desing moderno. Al mercato italiano manca forse quel coraggio che Parigi ha avuto nel dare pari dignità e legittimazione ad oggetti che spesso vengono confinati nelle mostre ma che alcune aziende italiane (Alessi ma anche Ducati e Boffi, solo per fare alcuni nomi) hanno già dimostrato di poter portare in alto nel mondo, riproducendoli anche su larga scala e non solo chiudendoli in polverosi musei del concetto. Parigi ha fatto di questo una ragione di esistenza, ogni punto di esposizione lungo le vie principali è un punto di esperienza in cui il prodotto è solo parte di un tutto ben più ampio, fatto di filosofia del marchio ed emozione.

A noi piacerebbe che anche le aziende italiane riuscissero a dare alla creatività che le contraddistingue (e che non dobbiamo invidiare ai francesi) quella commerciabilità e dignità di marketing che forse manca per arrivare al consumatore in maniera diretta e puntuale, è necessario compiere un percorso che accompagni il consumatore alla comprensione della filosofia inclusa negli oggetti, prima di tutto per giustificare il prezzo ma anche per renderlo parte dell’idea aziendale di design e creatività. Il punto vendita è uno dei punti chiave in questo senso.. approfondiremo presto il discorso.

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