Si è appena concluso il 2008 che ha visto Torino Capitale Mondiale del Design. Tante le mostre ancora visibili, a partire dal progetto Eco e Narciso. Cultura Materiale/Design. La nuova sede della Provincia di Torino, in corso Inghilterra, ospiterà fino al 9 gennaio i prodotti nati dai workshop tenuti la scorsa primavera da designer di istituti come il Deasign Academy di Eindhoven, il Naba di Milano ed il Royal College of Art di Londra. Casse, bauli, beauty case e valigie sono alcuni dei protagonisti di questo progetto di promozione artistica, curato da Rebecca De Marchi e Stefano Mirti.
Le opere sono realizzate intorno a sei materie prime del territorio: argilla, acqua, cotone, pietra, feltro e talco. Ad ogni designer è stato affidato un elemento, che è stato elaborato tenendo conto sia del valore storico-identitario sia di quello economico che hanno investito per i territori di appartenenza. I risultati ottenuti si traducono oggetti e accessori con i materiali offerti dal territorio, plasmati e assemblati con un sapiente lavoro di creatività. Oltre a valigie beauty-case è possibile ammirare appendi-abiti, porta-penne, decorazioni natalizie, collane, vasi e porta-gioielli, scarpe e tappeti. Il tutto ottenuto con una concezione di design al centro di un processo di innovazione e di ricerca di nuove soluzioni di progettazione.
Fino al 18 gennaio, nelle storiche sale di Palazzo Bricherasio, in via Lagrange 20, sarà possibile visitare Penna, inchiostro e calamaio, una raccolta di 130 opere tra oggetti archeologici e artistici, raccolti per narrare la scrittura, per condurre il visitatore in un coinvolgente viaggio nell’evoluzione del segno grafico. Strumenti antichi provenienti dai luoghi più disparati avranno il compito di documentare il passaggio, come i bellissimi calamai giapponesi, piume d’oca italiane, sigilli romani, tavole babilonesi o quaderni di preghiere tibetane.
Enzo Mari. L’arte del design, un’antologica delle opere che hanno fatto del maestro novarese la “coscienza critica” del design internazionale. La GAM di Torino (via Magenta 31) omaggia fino al 2 febbraio la personalità di Mari, anticonformista per eccellenza del disegno industriale.
L’esposizione, curata dallo studio di Enzo Mari, si snoda lungo un percorso di 250 opere rappresentative sia della produzione artistica che della realizzazione degli oggetti di design. I cinquant’anni di creatività in mostra tengono conto di entrambe le fasi produttive di Mari. Quella originata da una spinta artistica implicita e intima, nella quale nacquero opere simbolo dell’Arte Contemporanea. E quella esplicita, rivolta al mercato, dove vengono collocate opere realizzate per enti, aziende e imprese.
L’immenso patrimonio orafo del nostro paese viene raccontato nella mostra Il gioiello italiano contemporaneo, Curata da Alba Cappellieri e ancora visibile fino all’11 gennaio presso il Museo delle Arti Figurative Fondazione Accorsi, in via Po 55. Il gioiello made in Italy viene messo in mostra attraverso un confronto tra il passato ed il presente delle tecniche e dei materiali più utilizzati, in un percorso ideale che sfiora l’arte e il design. La particolarità dell’esposizione è infatti quella di considerare il gioiello sotto aspetti differenti: come bene di lusso e ornamento per il corpo, ed anche come prodotto artistico e industriale. E la mission della mostra vuole proprio essere quella di portare alla ribalta forme innovative, dove i valori della tradizione si sposino con quelli della produzione contemporanea.
Fino al 25 gennaio il Movicentro di Ivrea ospita Sport Design, mostra ideata da Anty Pansera e Alfonso Grassi, in collaborazione con l’Assessorato allo Sport della Città di Ivrea. Un’esposizione dedicata all’evoluzione degli oggetti, degli attrezzi e dei veicoli che hanno segnato nel tempo l’attività sportiva nelle diverse discipline, per raccontare la storia dello sport dal dopoguerra ad oggi attraverso le aziende ed i designer italiani. Per rendere maggiormente fruibile il percorso storico evolutivo, per approfondirlo e contestualizzarlo, la mostra si avvale di un ricco catalogo di 400 pagine, a cura di Anty Pansera con la collaborazione di Antonella Andriani (Eventi & Progetti Editore) arricchito da un dizionario illustrato a cura di Tiziana Ocleppo, che racconta l’attività dei progettisti, delle aziende e delle federazioni sportive.
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Fonte: Localport
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