Liscia o frizzante? Leggera o corposa? Se è ricca di minerali va bene con pesce e pollo? Le bollicine sono adatte ai sapori decisi delle carni rosse? E con il sushi? Ormai non si può parlare genericamente solo di acqua. Di fronte a tanta varietà per essere aggiornati e consapevoli dovremo solo frequentare un corso di idrosommelier organizzato dall’Associazione Degustatori Acque Minerali (ADAM), che ha stilato anche una Carta delle acque consultabile on line, in questo modo impareremo tutto ma proprio tutto sul mondo dell’acqua: caratteristiche organolettiche, provenienza, abbinamenti, e importanza dell’etichetta. In alternativa potremo fare un giro in uno dei tanti Aqua Bar che stanno sempre più prendendo piede nelle grandi città, “Che non è un Aqua Store, un negozio delle acque” ci tiene a precisare Giano Chirici, patron del bolognese Specialità in vetrina, settimo Aqua bar aperto nel mondo “ma un vero e proprio locale dove le acque si possono acquistare, ma soprattutto vengono servite e degustate al tavolo”. D’altronde La Condé Nast Traveler ha stilato una classifica dei top ten bar più cool del momento e uno di questi è proprio un Aqua Bar: il Water Bar at Blue di Sidney.
L’acqua, nelle sue varie forme, sta diventando addirittura elisir di giovinezza: Sienna Miller e Kate Moss, icone di bellezza, non possano fare a meno dell’acqua OGO, che oltre a far espellere le tossine, contribuisce a combattere l’invecchiamento della pelle, gli effetti dannosi di sole e fumo e il mal di testa e pare aiuti anche ad affrontare il jet lag; merito, sembrerebbe, della maggiore quantità di ossigeno che viene aggiunta alla fonte attraverso un processo naturale. Discorso simile per l’acqua Deeside, proveniente da una fonte alimentata dalle terme di Ballater nelle Highlands scozzesi, dove già la regina Vittoria andava a godersi le proprietà di quest’acqua che sembra abbia diverse qualità curative compresa la riduzione dei radicali liberi e che è perfetta per allungare il whisky di puro malto, l’Usige Beatha - l’Acqua della Vita - degli scozzesi doc.
Oltre alla sostanza, assume nuovo valore anche la presentazione, quindi ben vengano sponsorizzazioni, designer concentrati sul packaging, posizionamenti di prodotto insoliti, campagne di marketing innovative. Guardiamo Bling H2O, acqua extra lusso del Tennessee: è stata “inventata” da Kevin G. Boyd, scrittore e produttore hollywoodiano, che ha ben pensato di arricchire le bottiglie con cristalli Swarovski. Nella versione standard ricalcano il profilo del nome, nella versione The Ten Thousand Dubai Collection coprono addirittura l’intera bottiglia (prezzo: 2.600 dollari). Buona idea di marketing anche quella costruita intorno all’acqua Finé, “scoperta” secondo la leggenda, dal monaco buddista Kobodaishi battendo un bastone nelle terre vulcaniche del monte Fuji nell’VIII secolo, dal gusto che si sposa perfettamente con il caviale, dicono gli intenditori.
Quasi zero sodio e praticamente nessun minerale (pare sia l’acqua con la minor quantità di solidi disciolti al mondo) per l’acqua Voss, che sgorga da secoli tra il ghiaccio della Norvegia, e che grazie al design di Neil Kraft, ex Direttore creativo di Calvin Klein e Ralph Lauren, è uno dei primi esempi di water trend design dalle linee essenziali, amatissima da Madonna e Giorgio Armani.
Non si può chiudere la panoramica senza citare la nostra acqua San Pellegrino, imbottigliata da oltre un secolo, ma, si dice, già gustata alla fonte nientemeno che da Leonardo da Vinci. A proposito di buona pubblicità, sulla Water Menu del James Finch Water Bar di Newport, nella chicchissima Rhode Island, per la nostra San Pellegrino si legge la descrizione: “un monumento al glamour del bere acqua”. Il Made in Italy ha messo a segno un altro bel colpo!
www.degustatoriacque.com
www.waterbaratblue.com
www.finejapon.com
www.abigailstonemaninn.com
www.blingh2o.com



