Archivo » urban&street style

Fashion, ma street

di Ilaria · pubblicato il 23 Apr 2008
Archiviato in urban&street styleCommenta

Ilaria

fashionstreet.jpg

La moda, fortunatamente, non è solo quella dettata dalle passerelle e dalle starlette di turno. La moda è anche quella data da chi è fashion ma detesta essere “victim” e che mette la propria creatività al servizio della comunità. Ecco allora una moda creata on line che strizza soltanto l’occhio alla moda da maison e che poi gioca tutto sulla personalizzazioneIl fenomeno che si dice capace di scuotere il sistema viene definito “street fashion”, espressione che viene dal Giappone: un capo classico o firmato, personalizzato e trasformato da chi lo indossa attravero modifiche o l’inserimento di elementi nuovi o tradizionali. Si parte dall’acquisto di un abito finito, in negozio, poi lo si rende unico, eventualmente intervenendo anche con forbici, ago e filo.

Non solo modelle quindi, come esempi da imitare ma gente della strada; passerelle a cui ci si reca solo per passione e per prendere ispirazione, mentre i very trend compaiono dal basso, dalla strada appunto. Fenomeno tanto evidente che il New York Times, dedica una rubrica al fenomeno che vede nel web il suo punto di ritrovo naturale. Qualche indirizzo utile allora per monitorare la situazione: Fashionhunter.net, sito dedicato alla street fashion, fratello italiano del più globale Streetpeeper.com che mette insieme il meglio dai marciapiedi delle più grandi metropoli. London street fashion, lo dice il nome, si concentra solo su Londra come anche Face Hunter. Per le strade di San Francisco Streetfancy.blogspot, fondato da Matthew L. Gates, blogger di fama, e gestito con alcuni amici. Su Fuk il motto è “fashion from the concrete catwalk” ovvero la moda delle passerelle di catrame. E per chi vuole fare un giro in Giappone, dove tutto ebbe origine, c’è Style-Arena. Gli amanti di Seattle e delle sue pioggerelline, non possono perdersi Pikepine, che tra l’altro è uno dei siti più famosi sulla street fashion. Funziona col sistema dell’autogestione, infine, il blog Share your look: il lettore si scatta una foto, la spedisce e finisce online.
Il blog più celebre di tutti è The Sartorialist, che è finito, come orgogliosamente enuncia la scritta che campeggia in home page, nella classifica di Time Magazine “Top 100 Design Influencers”. Il proosimo della lista? OfficinaDelloStile ovviamente ;-)
Fonte: donna.libero.it

Tags:

By Milano Moda Donna

di Ilaria · pubblicato il 11 Mar 2008
Archiviato in moda, urban&street styleCommenta

Ilaria

Le sfilate di Milano Moda Donna hanno lasciato un’inaudita ricchezza di stimoli e previsioni per le prossime tendenze.

Possiamo tentare di evidenziare due direzioni principali; quella che vede il ritorno alla naturalezza, alla semplicità dei materiali per una donna “morbida” e semplice e quella, sul versante opposto, che si rifà ad un look rock glam, che mette al centro una donna protagonista e aggressiva (o che vuole apparire tale) con atteggiamenti da hippy e l’aria vissuta e teneramente arrogante la donna.

Leggere e molto chic, per esempio, le ragazze Blugirl, che nella collezione autunno-inverno 08/09 appaiono fare largo uso di bianco e oro, abiti eterei e raffinati che puntano l’attenzione sulla parte alta del busto. Non mancheranno però caldi e morbidi maxi pull a contrasto con miniabiti leggeri ed elementi spot chic per una collezione molto portabile. I colori privilegiati sono quelli neutri della classica ragazza bon ton, rosa e beige colorano quindi abiti romantici, ricami in lana e maglie comode. Una collezione che soddisferà le fascion addict in quanto a ricercatezza e “chic indossabilità”.

gucciUno show sexy, deluxe & rock invece è proposto da Gucci per l’ autunno/inverno 08/09. Cappottini ultra ricamati, stampe per micro top, abiti scollatissimi e, soprattutto, tanta pelliccia. Gucci pare rifarsi al modello Richmond degli anni passati che invece nella prossima stagione pare addolcirsi. L’uso dei teschi a livello decorativo, in voga la scorsa stagione, pare messo comunque da parte preferendo piuttosto cinture etno chic, decori di frange per stivali al ginocchio alla Nurejev e pantaloni da pirata stretti e profilati di catene, giacchine da ussaro lavoratissime, decori grafici ungheresi e russi. Il suo ritmo è quello del primo rock, quello delle origini, il suo ambito temporale cade tra gli Anni Sessanta e gli Anni Settanta, il suo fascino è naif e disinibito al tempo stesso. Insofferente alle regole, provocatoria, accosta velluto e pelliccia, motivi cachemire e animali, pelle e metallo. Forse si tratta di una collezione più difficile da portare rispetto la precedente, ma sicuramente offre spunti creativi e idee a non finire.

Tags: , ,

Make up tra arte e fashion

di Ilaria · pubblicato il 24 Feb 2008
Archiviato in nuovi prodotti, urban&street styleCommenta

Ilaria

fif.jpg

Ogni tanto dal make up possiamo avere valide indicazioni per quanto riguarda il fashion in generale. Quest’anno abbiamo la prova che beauty & arte s’intrecciano e si confondono; qualche esempio: dopo la collezione Barbie, Mac propone una nuova linea make up in limited edition ispirata alla pop art, in collaborazione con Fafi, una giovane artista-graffitara francese, divenuta famosa per le sue Fafinette, bamboline sexy e divertenti che ha iniziato a disegnare sui muri di Parigi. Mac, attenta alle ultime tendenze e all’arte, ha trovato nelle Fafinette la chiave di espressione ideale per comunicare la voglia di originalità e glamour alla base dei suoi prodotti che vedono un’apoteosi di ombretti glitterati e vivaci molto teen, gloss scintillanti e pochette in limited edition, il tutto personalizzato dal packaging di Fafi.

Oltre alla pop up, il make up sta guardando anche, per doverosa contrapposizione, agli anni passati.

Ecco allora che insieme ad abiti anni ‘50 dalla vita alta e scollature a cuore, prendono piede rossetti di color rosso scarlatto e manicure delle stesse tonalità prendono il posto alla franch; per il trucco occhi scendono le quotazioni degli ombretti sfumati e dei giochi di luce a fronte di decise linee di eye liner e ciglia allungate mentre il colorito si fa neutro ed uniforme lasciando da parte abbronzature forzate ed intensive.

Tags: , ,

Cow parade: mucche-mania

di admin · pubblicato il 25 Gen 2008
Archiviato in urban&street styleCommenta

admin

Sono ormai una vera mania le mucche di cow-parade, reperibili anche nei negozi di design.. ma cosa sono in realtà? Si tratta di una mostra itinerante con scopi benefici che ha già toccato diverse città come Milano e Copenaghen, e se il sito ufficiale appare bello ma non ricchissimo, molte altre fonti ne parlano. E molti le pagano, ecco cosa scrive panorama.it a proposito delle mucche milanesi

Le fatiche della mandria colorata sono finite la sera del 25 giugno alla Triennale. In un’asta benefica battuta da Sotheby’s, cui hanno partecipato più di 600 persone, sono stati raccolti 924 mila euro che sono stati devoluti a Champions for children, la onlus creata dal giocatore del Milan Clarence Seedorf per aiutare i bambini dei Paesi in via di sviluppo. La mucca più pagata (42 mila euro) è stata “Vitella”, che pascolava in largo La Foppa. L’autore è Francesco Lissoni, figlio del famoso designer Piero, la cui mucca è stata battuta a “soli” 13 mila euro.

Anche su ebay è già mania per le riproduzioni delle mucche ed abbiamo visto personalmente nei negozi delle varie città questi prodotti di design in vendita tra i 50 ed i 150 euro, coloratissimi, unici, davvero interessanti.

Ci sembra bello e giusto segnalare questa iniziativa che merita il successo avuto, design e beneficenza, un ottimo connubio!

Tags: , ,

Copyright © 2008 - Officina dello Stile
Debora Carlucci by C.T.F. P.Iva: IT 04934860729