Telefonare da una cabina, mandare una cartolina o un telegramma, usare un floppy disk, soffiare sulla carta della Polaroid per far comparire l’immagine o giocherellare con il filo del telefono durante una conversazione: gesti quotidiani improvvisamente scomparsi. Oggi le cartoline si spediscono online o si mandano semplicemente mms con dediche. Eppure sono ancora presenti nelle tabaccherie e nei chioschi di tanti luoghi d’arte o di villeggiatura. Su Dawdlr le cartoline rivivono in versione ironicamente “social”. Nell’epoca di Twitter e Facebook in questo sito vengono pubblicate, con una voluta e inesorabile lentezza, cartoline spedite dai visitatori di ogni parte del mondo. E i telegrammi del 2010? Hanno un gusto vintage, per dichiarazioni importanti su Telegram Stop i telegrammi vengono spediti a casa, con un formato e caratteri tipografici rigorosamente old style.
L’ istantanea della Polaroid ha un fascino che passa anche attraverso il rito dei suoi gesti. Nell’era della tecnologia e dei cellulari sempre più sofisticati, la Polaroid tenacemente ritorna sulla scena, senza scendere a patti con il digitale. In attesa del nuovo modello Polaroid Pic 1000, fedele alla storia, un gruppo di utenti e progettisti provenienti da diverse discipline ha annunciato di aver preso in affitto una vecchia officina olandese di produzione Polaroid, con l’intenzione di riprogettare e mettere in vendita pellicole istantanee per il modello SX-80 e entro breve anche quelle per la serie 600, l’ultimo modello uscito prima della chiusura dell’azienda. Se si desidera rendere ogni immagine a “forma” di Polaroid sul sito UrbanOutfitters sono in vendita le Snapshot Frames: cornici che hanno la classica forma bianca in cui inserire qualsiasi tipo di immagine stampata. Sono magnetiche e si possono anche applicare sul frigorifero. Un pack da 5 costa intorno ai 10 dollari.
Chiavette modaiole usb e cd rom piccolissimi sostituiscono i floppy disk e i vhs che l’artista inglese Nick Gentry ha pensato di riutilizzare creativamente, ecco che i vecchi supporti diventano “le tele” su cui dipinge figure umane in una interrogazione artistica sulla distanza tra l’uomo e la materia. Ogni floppy rappresenta la storia di una persona, con le scritte a pennarello, le etichette colorate, e un vago alone di mistero sul contenuto dei files. Invece di buttare questi supporti, possiamo quindi pensare di donarli all’artista attraverso la sezione Donate del suo sito.
E ora le cabine telefoniche: entro il 2010 Telecom Italia ne demolirà 30mila visto che quasi nessuno le utilizza, a vantaggio dei cellulari. In Inghilterra le red telephone box sono un’istituzione nazionale e i cittadini le comprano per arredare casa. Altri le trasformano, senza spostarle, in librerie pubbliche come ha fatto il villaggio del Somerset ,Westbury-sub-Mendip, dove alcune cabine rosse sono state trasformate in micro-librerie dove fare book sharing. Anche in Spagna le cabine hanno la loro seconda possibilità: a Madrid sono state trasformate dalla Municipalità in postazioni multimediali dove poter inviare fax, sms o navigare in internet. E presto diventeranno anche punti di ricarica per le auto elettriche.
Che dire, infine, del filo a molla dei vecchi telefoni fissi? Per i nostalgici del fisso un’azienda cinese ha creato Desk Phone Dock, uno strumento che trasforma l’iPhone in un pesante telefono dotato di cornetta, che permette di mantenere l’iPhone sempre carico, ha la funzione viva voce e una alimentazione USB o elettrica. Il Desk Phone Dock verrà presentato al pubblico in aprile alla China Sourcing Fair, la fiera della tecnologia cinese, e sul sito dedicato si possono sbirciare le prime immagini e i video. Un’alternativa più economica è Internet Phone, una cornetta vecchio stile colorata di azzuro, che con due cavetti può essere collegata al pc per rendere le conversazioni via internet decisamente vintage.
Fonti:
http://dawdlr.tumblr.com
www.telegramstop.com
www.nickgentry.co.uk
www.urbanoutfitters.com
www.deskphonedock.com









