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IL 2010 di C.T.F: Intervista a Michele Carlucci

di admin · pubblicato il 10 Feb 2010
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Oggi il nostro blog officinadellostile incontra uno dei principali esponenti italiani del mondo dell’oggettistica e della bomboniera: Michele Carlucci, titolare dell’azienda C.T.F. e dei brand DeboraCarlucci, TuttoBomboniere e del licensing Katia Ricciarelli. Abbiamo voluto chiedere a Michele uno spaccato della situazione attuale del mercato e dell’azienda per comprendere quale futuro attende il settore delle bomboniere e, più in generale, della regalistica e oggettistica made in italy.Buongiorno Michele, Ctf si prepara al 2010 di ritorno dal Macef di Milano, qual è stato il bilancio di questa edizione invernale?Il bilancio dell’ultimo Macef può variare di molto a seconda del carattere dell’imprenditore chiamato a leggere la situazione. Avevo riposto fiducia nella prima edizione del 2010 e le aspettative erano alte soprattutto speravo in una potente ripresa dal 2009 al 2010, la sensazione è invece quella che alcuni operatori abbiano faticato più di altri e la manifestazione non ha avuto la eco degli scorsi anni, esserci però è importante e più che di calo dei contatti parlerei di variazione degli interlocutori, nuovi paesi si affacciano sul mercato e noi siamo pronti a relazionarci con i grandi buyer esteri. Ho percepito comunque un segnale di cambiamento, il mercato si sta muovendo e chi ha tenuto duro lo scorso anno non potrà che godere dei propri sforzi dal 2010 in poi.Lei è un imprenditore che non si ferma mai e febbraio sarà il mese delle fiere di Parigi e Francoforte, quali differenze con l’Italia? quali spunti per CTF?Anche per chi come noi da sempre viaggia in tutto il mondo per catturare nuove tendenze, questi appuntamenti sono importanti perché in pochi giorni si possono visitare le più importanti capitali dello stile nel settore ed incontrare interlocutori di spicco. Mi riprometto di utilizzare proprio il blog per creare uno spazio dedicato ai trend del settore e dare conto delle novità più interessanti ai nostri affezionati lettori.Alcune voci in azienda ci dicono che ctf sta per lanciare un nuovo marchio, ce lo presenta in anteprima?In via ufficiosa posso presentare questo nuovo marchio che s’affaccia in un mercato già in movimento. Si tratta di articoli studiati per un target giovane, giovanile e… romantico! Delle vere “gioie d’amore!Come sono cambiate negli anni le collezioni ctf? il gusto dei consumatori è cambiato?Sicuramente il design dei nostri prodotti finiti si adatta alle mode del momento, cerchiamo di trovare un punto d’incontro tra i gusti dei nostalgici e quelli degli avanguardisti. Rimangono comunque i classici che non tramontano mai e che continuiamo a produrre con lo stesso entusiasmo di sempre.I gusti cambiano nella misura giusta in cui il mercato lo permette!Come vede il futuro della bomboniera e dell’oggettistica?In questo periodo nemmeno il migliore dei maghi potrebbe prevedere il futuro del settore, di certo la crisi ci ha insegnato tanto perhcè abbiamo capito che solo chi ha lavorato con onestà e ha costruito relazioni forti è sopravvissuto ed è oggi in grado di offrire al mercato un prodotto di qualità ancora maggiore. Crediamo fortemente ai prodotti che realizziamo e al risultato che possiamo portare alla nostra clientela, il futuro quindi non può che essere più positivo e interessante, il nostro mestiere è quello di aiutare a creare momenti di felicità per cui non possiamo permetterci battute d’arresto! La mia speranza è quella di un 2010 prospero e interessante.Ringraziamo Michele Carlucci per la cordialità e gentilezza, a presto con altre interviste by officinadellostile!

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Il mercato del lusso resiste alla crisi

di Matteo · pubblicato il 04 Feb 2009
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Matteo

Milano, 31 gen. (Apcom) - Il mercato del lusso non conosce crisi: gli italiani continueranno a comprare gioielli (75,5%) e a prenotare vacanze (66,5%). I risultati cambiano da città a città, ma in generale le persone tenderanno a mantenere il loro stile di vita e nel 2009 il settore del lusso avrà un trend di crescita. Sono i dati che emergono da un’indagine sulla propensione agli acquisti degli italiani realizzata per conto di “World & Pleasure”, mensile dedicato al mondo del lusso, dal Cenispes - Centro Italiano Studi Politici Economici e Sociali su un campione di mille persone di entrambi i sessi e di età compresa tra i 24 e i 64 anni.

Lo studio rileva che l’effetto domino causato dalla crisi finanziaria porterà ad un rallentamento del lusso ostentatorio, perché non sarà politically correct esibire la ricchezza in tempi di crisi, ma in generale le persone tenderanno a mantenere il loro stile di vita e ad apprezzare maggiormente il senso del lusso, inteso come esperienza straordinaria, unica, che genera piacere.

A Roma solo l’11% del campione intervistato prevede di cambiare l’automobile durante quest’anno, a Milano il 78% dichiara invece di volerlo fare. I romani (86%) sono molto più legati agli acquisti dei gioielli, visti anche come bene di rifugio. Sia a Roma che a Milano saranno stabili le spese per i viaggi e solo il 28% dei romani e il 39% dei milanesi dichiarano di volere ridurre il loro budget per le vacanze del 2009.

Gli uomini italiani non badano poi a spese per corteggiare una donna e si dichiarano pronti a fare molti regali durante l’anno. Secondo una ricerca realizzata del Cenispes gli italiani nel 2009 spenderanno mediamente 1.200 euro per fare colpo su una donna. Nelle categorie di fascia alta, come imprenditori, liberi professionisti e manager, la spesa media sale a 25.000 euro.

A spendere di più sono i milanesi, seguiti dai napoletani e dai veneziani, mentre i romani sono più parchi: amano molto regalare fiori, ma le romane vorrebbero qualcosa di più impegnativo. I milanesi invece corteggiano con regali costosi, ma rendono spesso perplesse le loro corteggiate. Le donne accusano gli uomini di non sapere scegliere i regali. Va meglio a Napoli, Torino e Palermo dove le donne sono più soddisfatte dei regali dei loro partner.

Nella scelta degli uomini che vogliono conquistare una donna i regali più ricorrenti sono i fiori (47%), seguiti da cioccolatini e altri dolciumi (21%), da capi di abbigliamento e biancheria intima (14%), da gioielli (9%) e da regali tecnologici (6%).

Fonte: APCOM

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OdS intervista Q3

di admin · pubblicato il 06 Apr 2008
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Colpaccio per OdS! Abbiamo intervistato Judith, il Suo progetto http://www.q3style.it/ è follemente interessante.. a voi!

 

1) Vi definite “comunità di invenzioni estetiche” e “piattaforma per giovani stilisti”, possiamo dire che Q3 è un tentativo di portare off line la filosofia 2.0 (che riassumiamo con colpevole sintesi in condivisione, ricerca, partecipazione)?

 

“comunità di invenzioni estetiche” vuol dire che non serve avere già un nome o un capitale investito in una propria linea. Basta avere un’idea, il coraggio di realizzarla e fare la prova nella vetrina di Q3.” Piattaforma per giovani stilisti” significa dare spazio a emergenti e a sconosciuti che devono ancora farsi la strada, che sono all’´ ombra delle marche griffe. Q3 non è un negozio e basta perché – come gli stilisti - anche Q3 si sviluppa in continuazione.

La piattaforma come negozio è già troppo piccola visto che ogni giorno ricevo email di stilisti di tutta Europa che mi propongono le loro collezioni. Purtroppo non posso esporre tutti quanti… Ecco perché Q3 diventa quest’anno anche un’agenzia che promuove gli stilisti con una capacità produttiva più elevata in una maniera più efficiente sia Italia che in Giappone.

 

2) Chi c’è dietro Q3? Perchè proprio Torino?

Dietro Q3 c´è la stilista Berlinese Judith Krüger. Lei si è innamorata subito in questa città. Si sente l’energia del cambiamento e un certo risveglio. La strada sarà lunga e faticosa per convincere anche i Torinesi. Una certa attenzione per le cose diverse è comunque già nell’aria. Basta spingerla…


3) Cosa bisogna fare per meritarsi una vetrina da Q3?


Niente di particolare. Da me possano venire tutti quelli che vogliono fare la prova. Purtroppo devo fare una selezione perché il mio spazio è molto piccolo…. Da quest´anno con l´agenzia ci sará posto per molti altri stilisti…


4) Qual’è stato l’approccio della città ad un progetto tanto particolare? Vi ritenete soddisfatti dei risultati di vendita?


L’approccio è assolutamente positivo. Ma come con tutte le cose sconosciute ci vuole un po’ di tempo per farsi conoscere. Devo comunque dire che coloro che hanno conosciuto Q3 sono rimasti entusiasti, questo naturalmente mi ha incoraggiato molto.


5) Vi sentite un “mero” distributore o il fatto di ricercare con cura i propri “fornitori” vi rende qualcosa di diverso? Riuscite a comunicare la vostra filosofia anche a chi non ha visto il vostro sito?


Io ricerco con tantissima cura i miei fornitori. Ci sono certi criteri che gli stilisti devono rispettare: i prodotti non devono essere fatti in China o in altri paesi che sostengono lo sfruttamento o non rispettano i diritti umani. In più viene l’attenzione ai tessuti biologici. Questo è il futuro. Alla fine il sito è solo la presentazione dell’idea, ma solo entrando nel negozio si riesce a viverla. Con lo spazio nuovo su myspace ( www.myspace.com/q3style ) sfrutto la possibilità di diventare più personale…


6) Cos’è per voi la creatività?

 

La creatività per me è avere il coraggio di realizzare un’idea senza spendere tanti soldi. Tutti devono diventare più creativi con i propri obiettivi. Q3 propone abbigliamento fatto con l’obiettivo “passione e tempo” invece di “massa e velocità”.

 

7) Qual’è il futuro di Q3?

Il futuro per Q3 sarà sicuramente uno sviluppo permanente. Come ho già spiegato prima, Q3 diventa sempre piú una piattaforma a livello nazionale e internazionale per promuovere stilisti di un certo taglio, mentre lo “Showroom” di Via Monferrato 23/f rimane per gli stilisti che sono ancora all’inizio. Poi un giorno posso immaginarmi un laboratorio che aiuta di fare i primi passi agli stilisti emergernti nel mondo di produzione. Non ci sono limiti per altri progetti…

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OdS Intervista GiulyStyle

di admin · pubblicato il 18 Mar 2008
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OdS ha l’onore di intervistare una delle blogger più seguite quando si parla di moda, stile e design, stiamo parlando della frizzante GiulyStyle che dal suo blog ogni giorno consiglia e segnala le ultime novità, una risorsa inesauribile per gli addetti ai lavori ma anche una preziosa ancora di salvezza per chi cerca idee moda e per chi vuole comprendere quali saranno le tendenze future, a voi!

Ciao Giuly, grazie per aver accettato di fare due chiacchiere con noi, ci dici qualcosa di te?

Innanzitutto grazie per avermi ospitato su “Officina dello stile”! Ho 28 anni sono di Milano, dopo il liceo classico mi sono laureata allo IULM in Relazioni Pubbliche con una tesi su Audrey Hepburn. Dopo alcuni anni in un’agenzia di PR, attualmente lavoro nella redazione di un magazine internazionale di moda e arte. Oltre ad avere una passione per la moda, amo molto l’arte e il design, adoro il mare e abbandonarmi alla lettura di un buon romanzo. E in macchina toglietemi tutto ma non l’autoradio!


Il tuo blog http://giulystyle.blogspot.com/ è un successo del web, frizzante e giovane, come hai avuto l’idea di aprire un blog?

Grazie! L’idea è nata un anno e mezzo fa circa. Mi sono detta.. perchè non condividere la mia passione con altre persone? All’inizio ero sicura di non arrivare alle cinquanta visite al giorno, in fondo.. ci sono così tanti blog di moda! E poi io di marketing non so quasi nulla, Diciamo che ho sempre pensato solo a fare un buon blog (e spero di esserci riuscita!) e a divertirmi interagendo con altre persone, scambiandoci opinioni, gusti.. Giulystyle è una passione, non un lavoro. E forse è per questo che risulta semplice e “fresco”.

- Ci incuriosisce la tua proposta di personal shopping, un servizio ancora agli albori ma di certo in linea con le tendenze che vedono il consumo sempre più personalizzato, hai avuto esperienze in merito?

Sin dal liceo le mie amiche, o cugine mi chiedevano “dove posso trovare questo?” o mi chiedevano consigli su cosa mettere. Così ho pensato di offrire, gratuitamente, e per quanto posso, questo servizio. Capita così che mi scrivano per chiedere dove possono trovare quella data marca, quella determinata borsa, etc.. Io naturalmente, a costo di passare ore al pc facendo ricerca, faccio il possibile per aiutare un po’ tutti.

 

- Dal tuo punto di vista privilegiato osservi ogni giorno i trend e le mode, se dovessi dire come sarà il 2008 come lo riassumeresti?

Ti posso dire che l’estate, sarà all’insegna delle stampe a fiori, mentre gli accessori saranno in vernice. I colori che andranno per la maggiore saranno il giallo (un colore decisamente non facile da portare, ma il problema si risolve con una sana abbronzatura!) e il rosa confetto. Lo stile? anni ottanta e lo stile folk-etnico. Comune denominatore.. tanto colore.

 

- Qualche consiglio per i lettori di OfficinaDelloStile, una città da visitare, un brand/accessorio da provare, un luogo della tua città da non perdere..

Come città consiglierei Barcellona o Berlino. Un brand? Kristina T e visto che si sta avvicinando l’estate consiglio i costumi di Princesse Tam Tam. Come luogo della mia città, sicuramente il caratteristico quartiere Brera.

- Pensi che la tua passione per lo stile e la moda possa diventare un mestiere?

Quante volte sentiamo dire quanto sia tremendo l’ambiente della moda? Non voglio assolutamente generalizzare ma questa frase ha molto di vero. Avete presente il film “Il diavolo veste Prada”? Ecco quando penso alla redazione dove lavoro mi viene quasi da ridere.. o meglio da piangere, perché è molto peggio! Orari duri per una paga misera (ho fatto sei mesi completamente gratis) Quindi non so cosa augurarmi per il futuro! Di sicuro so che la moda, che io ritengo una forma d’arte a tutti gli effetti (in particolare mi riferisco ai grandi “maestri” che hanno fatto la storia della costume) continuerà ad essere una mia grande passione.

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Abbiamo intervistato oggi Vitaliana Pallotta, responsabile estero di C.T.F. - Debora Carlucci

Signora Pallotta, come è arrivata a C.T.F? Qual’è il suo ruolo in azienda?

Ho conosciuto la C.T.F. nel 1994, quando ho curato la loro informatizzazione ed ho addestrato il personale all’utilizzo di un software gestionale. Dopo circa due anni di collaborazione, il titolare mi ha proposto un lavoro stabile presso l’azienda. Inizialmente sono stata responsabile EDP, poi ho assunto anche il ruolo di responsabile del mercato estero.

Se dovesse esprimere in poche parole le qualità distintive di C.T.F cosa direbbe?

Abbiamo mantenuto l’impostazione di azienda “familiare” che accoglie anche le richieste più disparate per essere sempre dalla parte del cliente. Il nostro “fiore all’occhiello”, comunque, è l’utilizzo sempre più importante del prodotto originale Swarovski che “brilla di luce propria”. Lo scorso anno abbiamo anche ottenuto l’autorizzazione all’utilizzo del marchio.

Perchè avete scelto di ricercare e produrre anche gioielli oltre alle bomboniere?

Il settore della bomboniera ha subito, negli anni appena scorsi, un duro colpo e molte sono le aziende che hanno dovuto chiudere i battenti. Non appena abbiamo percepito le difficoltà cui andavamo incontro, ci siamo impegnati ad arricchire la nostra offerta per poterci rivolgere anche ad un settore alternativo.

Come è nata la collaborazione con l’artista internazionale Katia Ricciarelli?

Cercavamo da tempo un importante testimonial e la Sig.ra Ricciarelli era tra le nostre favorite per essere, oltre che artista poliedrica, anche una donna, un personaggio che sa farsi amare dal pubblico. Ha tenuto alcuni concerti ad Altamura, luogo dove l’azienda ha sede, e siamo riusciti a contattarla proponendole una collezione con il suo nome.

Qual è il profotto C.T.F - Debora Carlucci che Le piace di più?

Mi piacciono molto le icone in argento e gli articoli della nuova ed elegante collezione di bigiotteria realizzata con componenti Swarovski e pelle.

Come vede il futuro di C.T.F.? Su cosa punterete per far conoscere il vostro marchio?

Abbiamo da poco intrapreso un percorso marketing che siamo certi ci porterà a modifiche radicali all’interno dell’azienda.
Stiamo puntando molto sul web ed entro la fine del mese prossimo saremo online con un nuovo sito e con importanti servizi agli utenti ed ai rivenditori. Il futuro? Scintillante come uno strass Swarovski.

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Macef 2008: intervista a Michele Carlucci

di admin · pubblicato il 21 Gen 2008
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Grandi novità e nomi importanti ad esporre nella grande vetrina del Macef 2008, Salone Internazionale Della Casa. Noi di officinadellostile non potevamo mancare, e non potevamo non intervistare chi ha dato vita a questo blog e ne permette l’esistenza, Michele Carlucci - titolare di C.T.F. e Debora Carlucci, due marchi presenti al macef di cui sentiremo molto parlare per l’inovativo approccio al marketing e alla comunicazione che l’azienda persegue.

Signor Carlucci, tra i molti spunti del Macef quali Le sembrano più interessanti? Come vede il mercato per il futuro?

Di certo attraversiamo una fase di transizione dall’oggettistica in sé alla vera e propria spettacolarizzazione di ogni momento della giornata, compresi quelli legati alla vita di tutti i giorni, anche in cucina come alcuni padiglioni del macef ci insegnano. Per quanto riguarda il nostro mercato siamo di certo felici delle sinergie che la fiera offre ogni anno ed abbiamo puntato molto sulla qualità della nostra manifattura e sul nuovo marchio Debora Carlucci, presentando in particolare la collezione realizzata in stretta collaborazione con Katia Ricciarelli, un’artista affermata nel mondo e conosciuta per la sua italianità, un po’ quello che i nostri prodotti aspirano a diventare.

Perché un blog?

Aziende come la nostra sono spesso impegnate nella gestione dei processi manifatturieri e faticano a curare la comunicazione, da qualche anno noi abbiamo capito che per cambiare marcia dovevamo fare qualcosa, abbiamo sviluppato un marchio, ci siamo rivolti al nostro cliente ed abbiamo dimostrato che la passione per la qualità piace ai nostri interlocutori. Questo percorso non poteva non portarci alla creazione di un sito molto importante che sarà pubblicato a brevissimo, nel frattempo abbiamo scoperto il blog, uno strumento che massimizza la partecipazione ed il dialogo, ne abbiamo sposato immediatamente le potenzialità.

Cosa significa per voi il web?

Crediamo che internet sia un mezzo strategico per le aziende che come la nostra non possono martellare i consumatori con messaggi televisivi ripetuti, e forse non vorremmo nemmeno farlo perché crediamo che il rapporto diretto sia la via da seguire, ed internet ci aiuterà a farlo. Nel tempo vorremmo anche permettere ai nostri clienti l’acquisto on line e stiamo pensando a prodotti e servizi esclusivi per il web. Per noi il web è un modo per uscire dalla massa e far capire che il nostro è un prodotto di qualità e che la nostra azienda crede nel valore della relazione.

Quali sono le novità 2008 C.T.F?

Innanzitutto abbiamo iniziato a distribuire con inatteso successo il marchio Debora Carlucci, una nuova linea di gioielli in cristallo swarovski e materiali pregiati e anallergici che si distingue dai classici gioielli per una confezione accurata e accattivante ed una indossabilità totale, dal vestito da cerimonia alla vita di tutti i giorni. Siamo orgogliosi che Katia Ricciarelli abbia sposato il nostro progetto affiancando al marchio il suo nome, sinonimo di orgoglio italiano. Oltre a puntare sul gioiello continueremo ad innovare nel mercato delle bomboniere in cristallo e presenteremo alcuni nuovi prodotti come le lampade oltre a presidiare nuovi mercati come il Brasile e la Russia. Siamo ben consci che si tratta di una sfida difficile ma vogliamo fortemente dare risonanza al lavoro di molte persone che credono come nei nel successo di un’azienda italiana.

Grazie mille al Sig. Carlucci!!

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