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Ex, punto e a capo

di admin · pubblicato il 12 Mag 2010
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Poco tempo fa su Repubblica è uscito un interessante articolo sul divorzio. Sul divorzio in tempo di crisi e sul divorzio come fenomeno di costume. Anche se c’è la crisi, infatti, gli italiani continuano a divorziare: l’ Istat calcola un aumento del 2,3% (ogni anno 160.000 italiani si separano, e 100.000 divorziano. Oltre a 20.000 rotture tra le famiglie di fatto) anche se per dimezzare le spese si opta per un addio consensuale. Per rendere meno traumatico un “rito di passaggio” arriva anche in Italia il salone del divorzio. Dopo Vienna, nel 2007, e dopo Londra e Parigi nel 2009, tocca ora a Milano ospitare questa sorta di fiera dell’ addio ma anche del ricomincio da me il cui titolo è già un programma: “Ex, punto e a capo”. La chiave è sdrammatizzare. L’obiettivo è di laciarsi con il minor rancore possibile, e soprattutto riducendo il danno, cercando di rendere il più indolore possibile una pratica sempre più diffusa. Milena Stojkovic, mediatrice famigliare di Ciao Amore, agenzia di divorce planning, ha raccontato che: «Oggi le coppie arrivano alla decisione di separarsi e di divorziare con un’ incredibile leggerezza. Con superficialità. Tutto è banalizzato e allo stesso tempo drammatizzato. E chi ci va di mezzo sono i figli». Cosa che conferma il presidente dell’ Associazione matrimonialisti italiani, l’ avvocato Gian Ettore Gassani: «Gli italiani si contendono i figli come fossero oggetti da espropriare o, peggio, bottino di guerra anche nell’ ambito delle apparentemente miti separazioni consensuali. I danni subiti dai bambini contesi sono verificabili nelle migliaia di perizie psicologiche depositate nei tribunali e nell’ aumento vertiginoso del ricorso alla psicoterapia infantile. Ogni anno si contano nel nostro Paese 160mila nuovi separati, 100 mila nuovi divorziati e la rottura di 20mila famiglie di fatto». Il divorzio, costosissimo su vari fronti, può ridurre in miseria, ricorda l’ Associazione matrimonialisti italiani, che diffonde dati secondo cui il 25 per cento degli ospiti delle mense dei poveri sono separati e divorziati. Nell’ 80 per cento dei casi si tratta di padri che, pagato l’ assegno di mantenimento, si ritrovano senza risorse. Il salone “Ex, punto e a capo”, l’8 e 9 Maggio a Milano all’ Hotel Marriott di via Washington, ha provato a sdrammatizzare tutto questo. «Si può divorziare in modo civile, a volte addirittura in allegria: quando la mia ex ottenne il divorzio dal suo precedente marito per esempio le organizzai una festa, con tanto di partecipazioni agli amici e bomboniere a forma di forbici», racconta Franco Zanetti, che di “Ex, punto e a capo” è l’ ideatore. «La prima cosa da fare per ripartire – secondo lui - è non sentirsi in colpa, rinnovarsi. Per questo abbiamo coinvolto dietologi, palestre, chirurghi estetici, scuole di ballo, beauty farm». Si riduce a questo il divorzio? Fortunatamente ci sarà anche un approccio più serio: «Al salone avremo un’ agenzia anti-stalking, soprattutto per le donne, e, a tutela degli uomini, saranno al lavoro gli esaminatori del Dna, visto che in Italia un bambino su dieci non è figlio del padre presunto», sottolinea Zanetti. Insomma divorzio grande business, forse ancor più del matrimonio. L’ideatore continua «Quello su cui puntiamo con maggior spiegamento di mezzi è il coté operativo, per un divorzio chiavi in mano, con la presenza di studi legali, squadre di psicologi, agenzie matrimoniali, investigative, immobiliari, disbrigo pratiche, agenzie di viaggi, servizi di babysitter ma anche di dogsitter, depositi temporanei per mobili e cose, decoratori, arredatori, ditte di traslochi e via elencando». Ci sarà anche un’ agenzia che si chiama Marito in affitto, a offrire, per 15 euro l’ ora, dalla piccola riparazione agli altri lavori domestici tipicamente maschili. Ci saranno esempi di liste di divorzio su modello britannico nel caso parenti e amici vogliano fare un regalo utile al divorziato. E ci saranno le prime agenzie tutte italiane di divorce planning, come Ciao Amore, che si occuperà di rimettere in piedi il coniuge dopo la separazione, fino a organizzare veri e propri divorce party.

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Fantasia & Hobby

di admin · pubblicato il 01 Mar 2010
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E’ tornata lo scorso week end, il 27 e 28 Febbraio per la sesta edizione a Ferrara, la fiera Fantay e Hobby dedicata alla creatività e alla fantasia in un tripudio di colori, idee, forme, materiali, luci, stoffe, sensazioni, riflessi, curiosità, profumi, arti, tecniche. Una fiera che continua a riscuotere successo, già raddoppiata nella veste natalizia con Casa&Natale, per l’hobbistica rivolta alle decorazioni natalizie, e che in questa edizione primaverile ha visto più di 250 espositori e oltre 24.000 visitatori.

Dopo il successo dell’edizione primaverile in contemporanea a Liberamente, si è deciso di raddoppiare l’appuntamento dedicato agli hobbisti e ai creativi, e di proporre un salone dedicato alle decorazioni natalizie proprio all’interno di un salone altamente specializzato e rivolto a tutto il comparto casa e arredamento.

Ampliata e rinnovata, la sesta edizione di Fantasy&Hobby offre nuove tecniche e tanti prodotti prodotti da sperimentare per affinare la propria tecnica, rivolgendosi ad appassionati e ai neofiti del settore. Infatti, Fantasy&Hobby riconferma la scelta vincente di svolgersi in contemporanea a Liberamente, Salone del tempo libero del divertimento e della vita all’aria aperta e a Pollice Verde, Salone del Giardinaggio. Il motto dell’evento è stato “rubato” nientemeno che da Albert Einstein: la fantasia è più importante della conoscenza!

Corsi e dimostrazioni hanno riempito il calendario della fiera e hanno invaso praticamente tutti gli stand degli espositori, delle associazioni e degli hobbisti stessi, permettendo di sperimentare le nuove tecniche creative, favorendo soprattutto lo scambio di idee ed esperienze che alimentano la creatività e la fantasia in un processo di brainstorming condiviso e globale. La fiera quindi come laboratorio creativo e propulsore di idee.

La fiera ha predisposto un settore market in cui si potevano acquistare tutti i prodotti per liberare la fantasia, in base anche alle tecniche e agli spunti ricevuti in fiera: prodotti per il cucito, filati, bigiotteria, carta e scrapbooking, sughero, collanti, attrezzature, manualistica, oggettistica e tanto altro ancora.

Si sottolinea in particolar modo l’affascinante arte creativa dell’intaglio di vegetali a cura dello chef Gianfranco Capitani e la possibilità di votare il Concorso nazionale di Scrapbooking organizzato da ASI - Associazione Italiana Scrapbooking.

Riconfermata la presenza di alcuni creativi privati selezionati che esporranno al pubblico i propri manufatti, frutto del loro ingegno, fantasia e grande abilità creativa.

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Ctf - Deboracarlucci al Macef

di admin · pubblicato il 08 Gen 2010
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E’ con grande gioia che comunichiamo ad appassionati e clienti che anche quest’anno CTF e Deboracarlucci saranno alla fiera internazionale Macef di Milano per presentare le nuove collezioni e incontrare partner e clienti, sarà questa l’occasione per presentare il nuovo sito internet tuttobomboniere.it ed il portale deboracarlucci.it e lanciare una nuova grande iniziativa di CTF basata sulla collaborazione tra la nostra azienda e marketingarena.it, join us!

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Tra gioielli e Natale c’è sempre stato un grande connubio. Quanti regalano bigiotteria a Natale? Tantissimi, soprattutto per le donne amate o per dire semplicemente ricordati di me.

Quale miglior occasione il mercatino di Natale, meglio se in alto Adige dove la tradizione rimane nei secoli radicata.

La tradizione dei mercati di Natale risale a un tempo in cui gli acquisti all’ingrosso non si facevano nei supermercati, ma bisognava aspettare le fiere organizzate in genere alla scadenza di ricorrenze annuali come ad esempio il periodo dell’Avvento.

Le prime tracce di mercati di Natale risalgono al XIV secolo in Germania e Alsazia con il nome di Mercato di San Nicola. Il primo documento che attesta un mercato di Natale è datato 1434 e cita un Striezelmarkt (mercato degli ‘Striezel’, un dolce tedesco) che ha avuto luogo a Dresda, il lunedì precedente il Natale. Più tardi, durante la Riforma protestante, il nome fu ribattezzato in Christkindlmarkt, per opposizione al culto dei santi. Altri antichi mercati sono quello di Strasburgo che risale al 1570, e quello di Norimberga del 1628.

Un importante rinnovamento, da considerarsi di matrice commerciale, è avvenuto negli anni novanta: numerose città europee hanno instaurato un proprio mercatino di Natale.

In Italia il primo mercatino è sorto a Bolzano, nel 1990, esso ha raggiunto, negli anni, importati affluenze di visitatori.

Ecco i programmi dei mercatini più famosi al mondo:

BOLZANO 27 novembre - 23 dicembre 2009
La magia del Natale là dove il nord ed il sud si incontrano fondendosi
armonicamente. Una festa di luci nelle piazze e nei vicoli del capoluogo.

MERANO 27 novembre - 6 gennaio 2010
Natale all’insegna del piacere e del riposo: pasticceria raffinata,
golosità per tutti i gusti, la via dei presepi e la musica
invitano a gironzolare tranquillamente in questa città di cura.

BRESSANONE 27 novembre - 6 gennaio 2010
L’arte e la storia, nobili quinte, il Mercatino di Natale nell’ambiente storico dell’antica città vescovile con le splendide sculture di luce.

BRUNICO 27 novembre - 6 gennaio 2010
Al Mercatino di Natale in questa città medioevale tra le montagne
si trova ciò che di meglio offre l’artigianato tradizionale.

VIPITENO 27 novembre - 6 gennaio 2010
Atmosfera natalizia nell’antica città mineraria: ovunque si scoprono tracce di un passato da tempo dimenticato. Ogni casa racconta la sua storia.

In questi luoghi si consuma la magia del Natale e con essa il mistero del regalo che ognuno vorrebbe ricevere. Trovare sotto l’albero un gioiello trovato e cercato con amore nei mercatini sarà una gioia di altri tempi.

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L’atmosfera sembra quella giusta e quindi via al Natale. La tradizione dei mercatini nel mese di dicembre continua a imperversare, soprattutto nei luoghi tipici e di montagna.

I mercatini natalizi offrono una serie di oggetti e di ninnoli che allietano le feste e rendono felici grandi e piccini. Ma non solo, oltre all’oggettistica tipicamente natalizia i mercatini hanno una vasta gamma di gioielli da bigiotteria che spospolano tra i giovani e meno giovani.

Citiamo i più importanti d’Italia, come: Bressanone, Bolzano, Levico e Brunico, tra vette innevate e sciate, si fa sempre una capatina al mercatino.

Esistono anche pacchetti viaggio ai mercatini o scampagnate in giornata. Questo permette agli appassionati del Natale di acquistare i regali per tutti, anche a prezzi modici.

Segnaliamo la nascita di un nuovo mercatino a Tirolo, località situata a 4 km da Merano, dove le classiche bancarelle lasciano il posto agli antichi mestieri e alle specialità tirolesi, per due giorni di festa accompagnati da concerti e attività dedicate ai più piccoli, tra cui una piccola fattoria di animali.

Ma non finiscono qui. sono ormai tantissime le città e i paesetti che offrono il mercatino del Natale del gioiello prezioso e dell’oggetto di bigiotteria.

A Natale tante occasioni da non predere

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Il gioiello è donna e una donna senza gioiello ha qualcosa in meno. Solitari, gioielli preziosi e diamanti, le pietre comuni, i gioielli in legno, la bigiotteria con qualsiasi budget si possono trovare bellissimi gioielli e bijoux. Anche gli stilisti amano i gioielli e infatti hanno deciso di usarli per ricoprire tutti i capi per il prossimo inverno.

C’è stato il tempo dei sandali gioiello, che comunque si confermano ad ogni stagione, poi sono arrivati i gioielli maxi che hanno deliziato la nostra estate ed ora giacche, gonne, scarpe e persino le calze gioiello… queste ultime secondo me sono davvero stupende.

Giacche, gonne, magliettine letteralmente incrostati di pietre luccicanti, cascate di cristalli multicolor… sembra quasi la rivolta degli accessori che da optional si vogliono conquistare un ruolo da protagonisti!

Le calze gioiello di Miu Miu, che rispetto ad altre mise, volendo si possono indossare, magari con un abito da sera a tinta unita e delle scarpe eleganti.

L’inverno sarà impreziosito dai capi con i gioielli….una bella idea no?

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Alta gioielleria, l’asta Finarte

di Matteo · pubblicato il 19 Set 2009
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Matteo

I collezionisti di gioielli devono segnare in calendario il prossimo appuntamento Finarte dedicato all’alta gioielleria.

Il 30 settembre 2009 presso la sede di Palazzo Bucca a Milano si terrà l’asta di Gioielli d’Epoca e Orologi, in cui sarà esposta una vasta collezione di pezzi di rara bellezza firmati dalle case più prestigiose, in oro, diamanti e pietre preziose.

Tra le proposte, un bracciale a fascia morbida realizzato negli Anni ‘30 in Francia, al cui centro è collocato un diamante da 3.19 carati circondato da altri diamanti baguettes e taglio taper più piccolo, un anello in platino sempre degli Anni ‘30 composto da un diamante centrale da 7.20 carati con al suo fianco altri due diamanti a semiluna da 1.30 carati.

Ecco la spilla Nannini modellata a nastro vegetale stilizzato in diamanti baguettes da 5.20 carati e sette diamanti taglio navette, una borsetta in oro giallo Van Cleef & Arpels, un’altra firmata Bulgari, collane e girocolli Cartier.

Milano, Palazzo Busca - 30 settembre
Informazioni
Corso Magenta, 71 - 20123 Milano
T. +39 02 3657311
F. +39 02 36573150
Orario di apertura: 9 - 13/14 - 18
http://www.finarte.it/

Fonte: Luxgallery

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Al Triennale DesignCafé inaugura oggi un’esposizione dedicata ai gioielli di carta, su idea di Alba Cappellieri e Bianca Cappello. I designer sono 60 e provengono da tutto il mondo (dall’Australia all’Austria, dall’Italia alla Finlandia, dagli Stati Uniti a Singapore, dal Giappone all’Olanda, dalla Turchia alla Spagna fino a Cina, Israele, Inghilterra, Germania, Belgio, Ungheria, Polonia, coinvolgendo anche studenti del Politecnico di Milano, Accademia di Brera, Accademia di Belle Arti di Firenze). I loro progetti piegano, ricamano, intrecciano, cuciono la carta per manipolarla in versioni molto interessanti da indossare.

Progetti di:

Luis Acosta, Atelier VM, Sara Kate Burgess, Ela Cindouruk, Riccardo Dalisi, Matteo Bazzicalupo e Raffaella Mangiarotti [deepdesign], Sandra Di Giacinto, Claudia Diehl, Sabina Feroci, Marco Ferreri, Anna Fornari, Maria Rosa Franzin, Noemi Gera, Lisa Grassivaro, Joanne Grimonprez, Ana Hagopian, Andrea Halmschlager, Caren Hartley, Lydia Hirte, Meiri Ishida, Mari Ishikawa, Nathalie Jean, Hu Jun, Nel Linssen, Angelo Lomuscio, Fritz Maierhofer, Beatrix Mapalagama, Miriam Mirri, Nobuko Murakami, Devran Mursaloglu, Kazumi Nagano, Kaoru Nakano, Ritzuko Ogura, Takehide Ozaki, Daniele Papuli, Shari Pierce, Wendy Ramshaw+David Watkins, Erica Spitzer Rasmussen, Ivana Riggi, Romanelli e Laudani, Marjorie Schick, Angela Simone, Peter Skubic, Maurizio Stagni, Deganit Stern Shocken, Janna Syvanoja, Andrei Szadkowsky, Fabrizio Tridenti, Barbara Uderzo, Paolo Ulian, Marion Van Cruchten, Manon Van Kouswijk, Giorgio Vigna, Paper to Pearls, Kiwon Wang, Fiona Wright, Annamaria Zanella, Ina Zeller Bleil.

Fonte: Aquilaberg

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fiori.jpeg La nuova collezione di CieloGioielli Milano si ispira al fiore simbolo di fedeltà e amore eterno, il Nontiscordardimé.

Oro bianco, oro rosa e diamanti tagliati a brillante fanno sbocciare nontiscordardimé su anelli, orecchini e pendenti.

Uno o più fiori per gli orecchini, tanti piccoli boccioli per il pendente e un piccolo bouquet per gli anelli dove le corolle, in diamanti o in oro rosa, si uniscono attraverso rigorose fronde in oro bianco.

CieloGioielli Milano è una realtà giovane che raccoglie l’eredità di una lunga tradizione che, dal 1914, si distingue per la lavorazione artigianale delle materie prime e la ricerca delle migliori pietre preziose. I gioielli, lontani dalla ciclicità della moda, sono creati per tramandare nel tempo ricordi e valori.

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Crisi? I gioielli sono i primi a ripartire

di Matteo · pubblicato il 27 Mar 2009
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Crisi a tappeto per il settore dei beni di lusso anche se, come abbiamo visto, sono diversi i casi in cui alcuni marchi riescono a rimanere a galla discretamente.
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