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In tempo di crisi il lusso diventa democratico

di admin · pubblicato il 20 Apr 2010
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admin

Materiali innovativi e creatività per un nuovo concetto di lusso

Prima i gioielli erano un investimento per definizione dato dalla ricchezza dei materiali, oggi il loro valore aggiunto è il design, la portata creativa e il sapiente utilizzo di materiali come l’argento o l’acciaio. In un periodo non florido per l’economia mondiale, il settore dei preziosi si ripensa e si ristruttura guardando a nuovi target di consumatori che guardano più al bello che al valore intrinseco dell’oggetto.
e statistiche di De Beers, leader della produzione di diamanti, parlano chiaro: la crisi dell’oreficeria è globale, nei primi sei mesi del 2009 si è registrato un calo di vendite del 57% rispetto al primo semestre 2008 con i fatturati delle aziende produttrici di gioielli calati del 19,2% nel 2008 e i consumi interni in diminuzione del -35,83%.
La fascia alta di mercato non è scomparsa ma i grandi marchi del lusso hanno ampliato la loro gamma con pezzi più accessibili. Tiffany, per esempio, ha presentato ciondoli, bracciali e anelli, che partono da un prezzo di 100 $. Allo stesso modo, Damiani sta spingendo su altri brand più o meno accessibili (Salvini, Alfieri & St.John, Bliss e Calderoni 1840) per ampliare i suoi segmenti di mercato e Pasquale Bruni Gioielli affianca una collezione con prezzi da 120,00 € alla linea lusso con ciondoli da 120.000 €.
I nuovi designer diventano leader della scena e ritagliano spazi nel mercato con notevoli soddisfazioni. Armida, giovane brand creato tre anni fa dalla ventiseienne Barbara Polvora  propone gioielli con prezzi dai 90,00 ai 250,00 euro, e spiega che “oggi abbiamo una proliferazione di fasce di prodotto per quanto riguarda il gioiello. La caratteristica dominante che prima era la preziosità, ha lasciato il passo al design, con l’ introduzione di materiali non di pregio che ora sono venduti anche in gioielleria”.  Prezzi ancora più bassi (dai 12,00 fino a 50,00 Euro) per i gioielli di  Pensieri Preziosi  creati dalla francese Juliette Viry che hanno la particolarità di essere personalizzabili: si può scegliere il colore del braccialetto o della collana e la parola o la frase da incidere sui ciondoli. I prodotti sono elaborati con tecniche artigianali “Made in Italy” e incisi con una punta di diamante. Agli italiani piacciono molto anche i prodotti dell’azienda austriaca Oliver Weber  per la creatività e la capacità comunicativa data dai suoi negozi monomarca.
Un discorso a parte va fatto per la clientela straniera, soprattutto dell’Est Europa, che guarda ancora con forza al valore del prodotto in sé. Russi e degli Emirati sono i principali acquirenti dei maestri orafi dei distretti italiani (Vicenza e provincia, Arezzo e provincia) o di marchi come Arlette Sarkissian, giovane designer di Teheran, che propone preziosi extra lusso che partono da un prezzo di 3000 € per arrivare ai 15.000 €.
Ascoltando gli esperti del settore si può essere comunque ottimisti: Richard Snook, economista del Centre for Economics and Business Research (Cebr), ritiene infatti che si sia entrati in una fase di svolta, positiva rispetto alle previsioni di una recessione prolungata anche se il portafoglio degli italiani è ancora magro rispetto al passato. Termometro per misurare la temperatura della crisi è il banco dei pegni che, purtroppo, negli ultimi mesi in particolare a Roma e a Milano, ha visto un aumento di clienti ai propri sportelli. Secondo un’indagine della Camera di commercio realizzata a ottobre 2009 su oltre 50 operatori milanesi del settore gioielli, emerge che sono 30 mila i preziosi di famiglia venduti dai privati nell’aera milanese nell’ultimo anno, in cambio di liquidità immediata. In qualche modo, quindi, i gioielli oltre a rappresentare l’eleganza si trasformano in un bene di rifugio, che può riconvertirsi in liquidità.
Rimane da pensare, in positivo, che la crisi ha portato alla nascita di una nuova fascia di consumatrici che non vogliono rinunciare a decorare la propria femminilità, giocando con gioielli sempre nuovi, che per quanto riguarda il loro valore intrinseco potremo definire ‘democratici’.

www.armidagioielli.com
www.pensieripreziosi.it
www.tiffany.com
www.damiani.it
www.pasqualebruni.com
www.oliverweber.com
www.arlettejewellery.com
www.stile.it

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Tra gioielli e Natale c’è sempre stato un grande connubio. Quanti regalano bigiotteria a Natale? Tantissimi, soprattutto per le donne amate o per dire semplicemente ricordati di me.

Quale miglior occasione il mercatino di Natale, meglio se in alto Adige dove la tradizione rimane nei secoli radicata.

La tradizione dei mercati di Natale risale a un tempo in cui gli acquisti all’ingrosso non si facevano nei supermercati, ma bisognava aspettare le fiere organizzate in genere alla scadenza di ricorrenze annuali come ad esempio il periodo dell’Avvento.

Le prime tracce di mercati di Natale risalgono al XIV secolo in Germania e Alsazia con il nome di Mercato di San Nicola. Il primo documento che attesta un mercato di Natale è datato 1434 e cita un Striezelmarkt (mercato degli ‘Striezel’, un dolce tedesco) che ha avuto luogo a Dresda, il lunedì precedente il Natale. Più tardi, durante la Riforma protestante, il nome fu ribattezzato in Christkindlmarkt, per opposizione al culto dei santi. Altri antichi mercati sono quello di Strasburgo che risale al 1570, e quello di Norimberga del 1628.

Un importante rinnovamento, da considerarsi di matrice commerciale, è avvenuto negli anni novanta: numerose città europee hanno instaurato un proprio mercatino di Natale.

In Italia il primo mercatino è sorto a Bolzano, nel 1990, esso ha raggiunto, negli anni, importati affluenze di visitatori.

Ecco i programmi dei mercatini più famosi al mondo:

BOLZANO 27 novembre - 23 dicembre 2009
La magia del Natale là dove il nord ed il sud si incontrano fondendosi
armonicamente. Una festa di luci nelle piazze e nei vicoli del capoluogo.

MERANO 27 novembre - 6 gennaio 2010
Natale all’insegna del piacere e del riposo: pasticceria raffinata,
golosità per tutti i gusti, la via dei presepi e la musica
invitano a gironzolare tranquillamente in questa città di cura.

BRESSANONE 27 novembre - 6 gennaio 2010
L’arte e la storia, nobili quinte, il Mercatino di Natale nell’ambiente storico dell’antica città vescovile con le splendide sculture di luce.

BRUNICO 27 novembre - 6 gennaio 2010
Al Mercatino di Natale in questa città medioevale tra le montagne
si trova ciò che di meglio offre l’artigianato tradizionale.

VIPITENO 27 novembre - 6 gennaio 2010
Atmosfera natalizia nell’antica città mineraria: ovunque si scoprono tracce di un passato da tempo dimenticato. Ogni casa racconta la sua storia.

In questi luoghi si consuma la magia del Natale e con essa il mistero del regalo che ognuno vorrebbe ricevere. Trovare sotto l’albero un gioiello trovato e cercato con amore nei mercatini sarà una gioia di altri tempi.

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L’atmosfera sembra quella giusta e quindi via al Natale. La tradizione dei mercatini nel mese di dicembre continua a imperversare, soprattutto nei luoghi tipici e di montagna.

I mercatini natalizi offrono una serie di oggetti e di ninnoli che allietano le feste e rendono felici grandi e piccini. Ma non solo, oltre all’oggettistica tipicamente natalizia i mercatini hanno una vasta gamma di gioielli da bigiotteria che spospolano tra i giovani e meno giovani.

Citiamo i più importanti d’Italia, come: Bressanone, Bolzano, Levico e Brunico, tra vette innevate e sciate, si fa sempre una capatina al mercatino.

Esistono anche pacchetti viaggio ai mercatini o scampagnate in giornata. Questo permette agli appassionati del Natale di acquistare i regali per tutti, anche a prezzi modici.

Segnaliamo la nascita di un nuovo mercatino a Tirolo, località situata a 4 km da Merano, dove le classiche bancarelle lasciano il posto agli antichi mestieri e alle specialità tirolesi, per due giorni di festa accompagnati da concerti e attività dedicate ai più piccoli, tra cui una piccola fattoria di animali.

Ma non finiscono qui. sono ormai tantissime le città e i paesetti che offrono il mercatino del Natale del gioiello prezioso e dell’oggetto di bigiotteria.

A Natale tante occasioni da non predere

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Il gioiello è donna e una donna senza gioiello ha qualcosa in meno. Solitari, gioielli preziosi e diamanti, le pietre comuni, i gioielli in legno, la bigiotteria con qualsiasi budget si possono trovare bellissimi gioielli e bijoux. Anche gli stilisti amano i gioielli e infatti hanno deciso di usarli per ricoprire tutti i capi per il prossimo inverno.

C’è stato il tempo dei sandali gioiello, che comunque si confermano ad ogni stagione, poi sono arrivati i gioielli maxi che hanno deliziato la nostra estate ed ora giacche, gonne, scarpe e persino le calze gioiello… queste ultime secondo me sono davvero stupende.

Giacche, gonne, magliettine letteralmente incrostati di pietre luccicanti, cascate di cristalli multicolor… sembra quasi la rivolta degli accessori che da optional si vogliono conquistare un ruolo da protagonisti!

Le calze gioiello di Miu Miu, che rispetto ad altre mise, volendo si possono indossare, magari con un abito da sera a tinta unita e delle scarpe eleganti.

L’inverno sarà impreziosito dai capi con i gioielli….una bella idea no?

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Gioielli inverno 2009-2010

di Matteo · pubblicato il 25 Set 2009
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Matteo

Se in estate avete sfoggiato enormi bracciali, i gioielli inverno 2010 non saranno certo da meno. Mastodontici, appariscenti, monolitici e di ispirazione barocca, arricchiscono qualunque look rendendolo assolutamente speciale.

La primavera estate 2009 è stata caratterizzata da accessori e gioielli di dimensioni enormi, collane rigide formato maxi, bracciali bangles ed orecchini super vistosi.

Non è passato neanche un mese e la moda della nuova stagione torna a proporci questo look originalissimo fatto di accessori decisamente degni di nota, che è impossibile non notare.

Il risultato è un look un po’ barocco oppure etnico, da indossare anche tutti i giorni, al lavoro o nelle uscite serali.

Ma come scegliere questi gioielli ? Prima di tutto parlando di materiali, occorre puntare sull’oro, su metalli dorati, gemme, ma anche su semplici vetri colorati,che si combinano in creazioni scenografiche, visibili ma non eccessive.

Se l’estate rispolverava il legno in tutte le sue variabili, l’autunno e l’ inverno preferiscono i metalli, perfetti da indossare, come si usava nella Spagna del Seicento, su abiti neri in seta oppure in velluto.

Questa proposta in fatto di bijoux ci permette di dare carattere ad un look magari troppo semplice, che non ci soddisfa a fondo, caricandolo di quella marcia in più in linea con le tendenze della moda.

Fonte: PuorFemme

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Alta gioielleria, l’asta Finarte

di Matteo · pubblicato il 19 Set 2009
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Matteo

I collezionisti di gioielli devono segnare in calendario il prossimo appuntamento Finarte dedicato all’alta gioielleria.

Il 30 settembre 2009 presso la sede di Palazzo Bucca a Milano si terrà l’asta di Gioielli d’Epoca e Orologi, in cui sarà esposta una vasta collezione di pezzi di rara bellezza firmati dalle case più prestigiose, in oro, diamanti e pietre preziose.

Tra le proposte, un bracciale a fascia morbida realizzato negli Anni ‘30 in Francia, al cui centro è collocato un diamante da 3.19 carati circondato da altri diamanti baguettes e taglio taper più piccolo, un anello in platino sempre degli Anni ‘30 composto da un diamante centrale da 7.20 carati con al suo fianco altri due diamanti a semiluna da 1.30 carati.

Ecco la spilla Nannini modellata a nastro vegetale stilizzato in diamanti baguettes da 5.20 carati e sette diamanti taglio navette, una borsetta in oro giallo Van Cleef & Arpels, un’altra firmata Bulgari, collane e girocolli Cartier.

Milano, Palazzo Busca - 30 settembre
Informazioni
Corso Magenta, 71 - 20123 Milano
T. +39 02 3657311
F. +39 02 36573150
Orario di apertura: 9 - 13/14 - 18
http://www.finarte.it/

Fonte: Luxgallery

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Al Triennale DesignCafé inaugura oggi un’esposizione dedicata ai gioielli di carta, su idea di Alba Cappellieri e Bianca Cappello. I designer sono 60 e provengono da tutto il mondo (dall’Australia all’Austria, dall’Italia alla Finlandia, dagli Stati Uniti a Singapore, dal Giappone all’Olanda, dalla Turchia alla Spagna fino a Cina, Israele, Inghilterra, Germania, Belgio, Ungheria, Polonia, coinvolgendo anche studenti del Politecnico di Milano, Accademia di Brera, Accademia di Belle Arti di Firenze). I loro progetti piegano, ricamano, intrecciano, cuciono la carta per manipolarla in versioni molto interessanti da indossare.

Progetti di:

Luis Acosta, Atelier VM, Sara Kate Burgess, Ela Cindouruk, Riccardo Dalisi, Matteo Bazzicalupo e Raffaella Mangiarotti [deepdesign], Sandra Di Giacinto, Claudia Diehl, Sabina Feroci, Marco Ferreri, Anna Fornari, Maria Rosa Franzin, Noemi Gera, Lisa Grassivaro, Joanne Grimonprez, Ana Hagopian, Andrea Halmschlager, Caren Hartley, Lydia Hirte, Meiri Ishida, Mari Ishikawa, Nathalie Jean, Hu Jun, Nel Linssen, Angelo Lomuscio, Fritz Maierhofer, Beatrix Mapalagama, Miriam Mirri, Nobuko Murakami, Devran Mursaloglu, Kazumi Nagano, Kaoru Nakano, Ritzuko Ogura, Takehide Ozaki, Daniele Papuli, Shari Pierce, Wendy Ramshaw+David Watkins, Erica Spitzer Rasmussen, Ivana Riggi, Romanelli e Laudani, Marjorie Schick, Angela Simone, Peter Skubic, Maurizio Stagni, Deganit Stern Shocken, Janna Syvanoja, Andrei Szadkowsky, Fabrizio Tridenti, Barbara Uderzo, Paolo Ulian, Marion Van Cruchten, Manon Van Kouswijk, Giorgio Vigna, Paper to Pearls, Kiwon Wang, Fiona Wright, Annamaria Zanella, Ina Zeller Bleil.

Fonte: Aquilaberg

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Nei quartieri di Londra di Kensington e Chelsea L’artista Thomas Heatherwick ha ripensato il design delle tradizionali ‘case dei giornali’ per dare all’informazione un tocco fashion. L’aspetto estetico è più gradevole e le riviste non sono più spiegazzate. Ma il designer ha pensato anche ai ladri: le forme arrotondate permettono all’edicolante di tenere tutto sotto controllo.

I quotidiani non sono più uno sopra l’altro. Un tetto in vetro completa l’opera lasciando entrare più luce in spazi spesso troppo scuri. Questo nuovo progetto urbano rientra nel tentativo di animare e abbellire anche quegli spazi a cui nessuno bada proprio perché anonimi, come le edicole.

Queste edicole hanno un tocco fashion e per le arie che si danno gli inglesi è proprio una trovata ad hoc.

Fonte: Affaritaliani.it

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Swarovski colpisce ancora

di Matteo · pubblicato il 20 Lug 2009
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Matteo

La nota marca Swarovski lancia la nuova collezione Evanescent. Tante nuove collane ed orecchini per le donne che desiderano articoli esclusivi e di altro livello.

La collezione Evanescent viene riproposta in maniera più aggressiva rispetto all’anno scorso. Troviamo gioielli che trattano temi molto misteriosi, per esempio la chiave che vuole significare l’apertura delle porte dei segreti o i cassetti con i sogni all’interno.

Per quanto riguarda le collane, troviamo la Luck Heart e’ perfetta per tutti coloro che vogliono parlare d’amore con i gioielli che indossano, mentre “Luck Star“, con le sue stelle di cristalli e pietre, puo’ essere un ottimo regalo per donare serenita’ a chi la indossera’. Per un’amicizia o per un amore…

Per chi volesse un fantastico ed elegante ciondolo, Swarovski presenta la collezzione Magnolia perfetto per essere indossato da tutte quelle donne che vogliono parlare della loro femminilita’ e vogliono apparire romantiche.

La linea Evanescent di Swarovski sara’ disponibile in edizione limitata tra pochi giorni.

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Occhiali per un’estate fashion

di Matteo · pubblicato il 29 Giu 2009
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Matteo

Se non potete rinunciare ad accessori importanti come gli occhiali da sole e da vista, che proteggono gli occhi dai raggi solari e dagli agenti atmosferici garantendo una migliore concentrazione e tempi di reazione durante le performance.

Adatti alle esigenze di ogni tipologia di attività gli Jawbone di Oakley, con lenti intercambiabili. Il modello è infatti dotato del sistema ‘switch-lock’ per il cambio delle lenti: la struttura speciale della montatura simile a una mascella - in inglese “jawbone” - non esercita praticamente pressione sui supporti circolari, ma piuttosto “abbraccia” le lenti. Questo meccanismo riesce così ad eliminare il pericolo di distorsione visiva causato da uno scorretto inserimento delle lenti con i sistemi tradizionali a pressione. Grazie al sistema di sgancio rapido - la parte inferiore della montatura è staccabile -, lo smontaggio e la sostituzione sono questione di un attimo. I terminali delle astine antiscivolo sono realizzate in Unobtanium.

Sempre da Oakley, ecco Radar, fornito di un rivestimento permanente brevettato dal marchio, che rende le lenti idrorepellenti e oleorepellenti, svolgendo tre funzioni importantissime: impedisce alla lente di bagnarsi e di rimanere segnata da rigature e macchie lasciate dall’acqua, rende le lenti immuni agli olii e a qualsiasi altra materia grassa, grazie a speciali proprietà antistatiche, le lenti non attireranno polvere e altre particelle che saranno invece respinte.
Entrambi i modelli hanno montatura in O Matter, con lenti in Plutonite che presentano High Definition Optics, cioè tutte le tecnologie brevettate di Oakley che permettono una definizione ottica perfetta, l’assoluta assenza di distorsione visiva oltre a una protezione totale dai dannosi raggi UV e dalla luce blu.

Leggerissimi gli occhiali da vista Slicer di Rudy Project, con aste dotate di terminali regolabili a 360°, in Kynetium. Si tratta di una nuova lega aerospaziale composta da silicio (che conferisce elasticità), titanio (essenziale per la resistenza) e magnesio (a cui si deve la leggerezza). Il Kynetium permette di ottenere ottime performance in termini di flessibilità e resistenza alle sollecitazioni meccaniche e climatiche. Pratico il sistema Flip-up removibile brevettato Rudy Project. Attraverso il semplice gesto di abbassare o sollevare l’appendice solare è possibile il controllo avanzato delle condizioni di luce quando mutano improvvisamente. Comodo e facile da applicare e utilizzare, il sistema FLIP-UP è caratterizzato dalla regolazione micrometrica dell’angolazione e dalla possibilità di cambiare velocemente e senza sforzo le lenti solari.

Non possono mancare i modelli Polaroid con lenti polarizzate, che evitano il riverbero della luce e l’affaticamento della vista. Il materiale utilizzato è il butirrato, laminato secondo gli standard ottici per garantire spessore uniforme, trasparenza e resistenza alla rottura. Le montature sono in materiali leggeri.

Se siete amanti del golf ecco adidas Adivista creati in collaborazione con i golfisti professionisti dei circuiti internazionali PGA e TMAG, occhiali da sole specifici per il green, che rispondono alle esigenze di protezione della vista, vestibilità e confort. La forma consente ai professionisti del golf di ottenere massimo confort e performance sportiva.
Per chi ama lo stile sportivo nella vita di tutti i giorni, può orientarsi sui modelli Mercedes-Benz, che utilizzano materiali tecnologici e innovativi, quali il titanio e la fibra di carbonio, e sono caratterizzati da dettagli creati appositamente per conferire al prodotto unicità e riconoscibilità, sugli occhiali Pirelli PZero Ultra Light, leggerissimi, o quelli Lacoste ispirati al Sud di Francia e Italia che reinterpretano il classico stile aviator.

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