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Mimòtica Micola

di Matteo · pubblicato il 29 Gen 2009
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Matteo

Stile francese a metà tra il naïf ed il malizioso, sicuramente disinvolto ed allegro: così sono le borse, le scarpe e i caschi di Mimòtica Micola.

Apparentemente innocente e sognatrice, ma in realtà seducente e frizzante, Mimòtica Micola incarna perfettamente lo spirito divertente e sofisticato delle ragazze alla moda. Personalità, originalità e colore non mancano certo a questa casa francese giovane ed esuberante. Pois rossi e bianchi e disegni di ragazzine che ricordano lo stile vintage anni ‘50 contraddistinguono questo brand dalla simpatia prorompente, rendendo la moda femminile quasi un gioco divertente e fantasioso.

Tra le varie creazioni moda ideate da Mimòtica Micola spiccano le borse e le borsette in tessuti particolari dai colori vivaci e dalle linee eleganti o scherzose. Per un look sobrio ma ricco di personalità la linea più trendy è senz’altro la Birkin Fille, disponibile in tre colori: azzurro, verde e blu. Queste borse a mano rettangolari sono tra le più ambite della collezione perché il motivo a quadri scozzesi è all’ultimo grido. In tessuti tartan o in pied-de-poule morbidi e colorati sono realizzate anche le simpaticissime borse a busta della linea La Lettre. La forma rettangolare e il bottone magnetico nascosto rendono uesto modello di borsa assolutamente originale: assomiglia veramente ad una grande busta da lettere di stoffa, impreziosita da tre divertenti pon pon in tono.

Le Sac du Mal sono assolutamente imperdibili: queste pochette sembrano un groviglio di fiori colorati, realizzati in diversi tessuti e ricamati. Altri modelli simpatici e alla moda sono le ironiche J’aime patiner e le borse shopper con la scritta J’achète donc je suis, “compro quindi sono”, un vero spot per le amanti dello shopping sfrenato. Eleganti e pratici i satchel in ecopelle e tessuto a tinta unita o con una vistosa fantasia floreale. Sono le borse ideali per le vostre vacanze: allegre e capienti.

Pochissimi brand di moda hanno pensato anche al casco del motorino: Mimòtica Micola, invece, ha creato modelli allegri e trendy anche per chi si sposta sulle due ruote. Si può scegliere tra un divertente modello a pois ed uno più tranquillo a tinta unita, ma il risultato sarà sempre all’ultima moda.

Tutte le fantasie delle borse possono essere ritrovate anche nelle calzature della collezione primaverile di Mimòtica Micola. Stivaletti rossi, neri, grigi, beige o marrone si possono trovare in diverse varianti: pois, pied-de-poule, tartan, talvolta anche ornate di pon pon, come le deliziose Coquines.

Che ne dite?

Fonte: fashonandstyle.buyvip

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Sony e i portatili di lusso

di Matteo · pubblicato il 15 Gen 2009
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Matteo

Dal cilindro di Sony è uscito sì un pc bonsai ma chi aspettava il debutto del gigante di Tokyo nei netbook sarà forse rimasto deluso. A Las Vegas è salito infatti alla ribalta il Vaio serie P, un portatile che si colloca, in fatto di dimensioni per lo meno, a metà strada fra i cosiddetti Mid (Mobile Internet Device) e i mini pc delle varie Asus, Acer e via dicendo. Sony lo ha presentato al Ces 2009 enfatizzandone il design esclusivo e l’estrema compattezza: in effetti il peso di 618 grammi è un parametro che possono vantare pochi computer mobili. Ma se le dimensioni sono poco più grandi di una busta da lettera (24 x 12 x 2 centimetri le misure esatte) è anche perché lo schermo è di soli 8 pollici, un formato più piccolo quindi di quelli oggi utilizzati sulla maggioranza dei netbook. Con tutto quello che ne consegue in fatto di praticità d’uso in chiave professionale.

Dove stanno allora i punti di forza del Vaio P? Il display ad alta risoluzione sarà piccolo ma ha dalla sua la tecnologia di retroilluminazione a Led per essere all’avanguardia sotto l’aspetto dell’efficienza energetica. Un’importante opzione è quindi la possibilità di sfruttare l’interfaccia XrossMediaBar (la stessa della Playstation e degli ultimi modelli di Tv Lcd Bravia) per accedere a Internet e avviare il programma di messaggistica istantanea semplicemente premendo un pratico pulsante al di sotto della tastiera. A proposito di connessioni, il Vaio P offre di serie connettività Internet via reti mobili 3,5G (Hsdpa) e via Wi-Fi, il modulo Bluetooth, una webcam per le videoconferenze e pure un ricevitore Gps.

La nuova creatura di Sony ha insomma molte peculiarità per essere considerato un Internet device di lusso ma il fatto di presentarsi (il modello P19VN, con processore Atom Z530) con Windows Vista Business preinstallato di serie e un disco allo stato solido da 128 GByte lo colloca di diritto nella categoria dei computer ultraportatili. Il problema è che in questa configurazione il nuovo Vaio lo si potrà comprare (da febbraio anche in Italia) con 1.499 euro. L’altra versione (modello P11Z), con Windows Vista Home Premium e classico hard disk da 60 GByte, sarà in vendita a partire da 999 euro. I netbook, parlando di costi, sono in effetti di un altro pianeta.

Fonte: Sole24Ore

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Il 2009 tra gioielli e orologi

di Matteo · pubblicato il 14 Gen 2009
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Matteo

Molto più semplice nel Mondo delle Auto fare delle previsioni o per lo più annunciare l’uscita di modelli e nuove versioni.Nel Mondo degli Orologi e Gioielli, eccezion fatta per Basilea che può rappresentare per lo più una vetrina che una anteprima, si gioca a carte rigorosamente coperte sino alla presentazione dei modelli ai singoli negozi.

Pur con difficoltà proviamo ad annunciare cosa ci possiamo aspettare per questo 2009.Le novità legate alle prime collezione del 2009 sono gia saldamente tra le mani degli Agenti che, aprofittando dei giorni che hanno anticipato il Natale, hanno gia affrontato gli incontri con le rispettive Case. Altri, Citizen e Casio, completeranno questo iter non appena concluse le Festività Natalizie.

Il marchio (ed il Gruppo) che certamente nel 2009 dovrà ritrovare una propria rotta è certamente il Mondo di Breil ed il Gruppo Binda. L’idilio con la squadra capitanata da Pieraccioni è terminato e, pur che l’avventura del marchio Breil Milano prosegua nel segmento medio alto del mercato, si sente la necessità che lo storico marchio Breil riconquisti il posto che si meriti (quello da sempre legato alla immagine storica del Don’t Touch my Breil o dei monili quali la Croce Moon o la Collezione Snake).

Il ritorno al timone dell’azienda di un volto come quello di Marcello Binda porterà benefifici anche ad altri marchi del Gruppo : completando il lancio dei Gioielli Details e dando nuovo vigore alle linee di Orologi e Gioielli a logo D&G.
Sarà anche forse l’occasione di alcuni addii come quello alle Collezione Paris Hilton Watches,
di cui forse si aspettava solo questo passo.

Diverso invece il clima che respira in Casa Chronotech che dovrà confermare le performances ottenute con le Collezione Natalizie di Chronotech Big Ben e Chronotech Cartoon sicuramente giovate da una spinta pubblicitaria senza eguali. Sarà anche compito del Gruppo di Modugno dare collocazione definitiva a Baci&Abbracci Time protagonista ora solo di una prima collezione.

Invece uno dei primi marchi che si presenterà agli imbarchi sarà Citizen con la omonima Collezione Ore Felici : modelli di alto contenuto tecnologico (tutti con una anima ECODRIVE) ma dal prezzo LOW con il sogno nel cassetto di poter vedere un RadioControllato dal prezzo piccolo !

Mentre se sapremo aspettare per Casio, per Suunto si annuncia una inizio di Primavera decisamente importante : si sussurra di un incontro della forza vendita Suunto Italia ad Helsinky sicuramente per annunciare progetti importanti.

Non ultime le creazioni delle bellissime bomboniere C.T.F e i gioielli DEBORA CARLUCCI che tanto hanno incantato nel 2008. Aspettatevi grandi novità nel 2009….

Fonte: orologi e gioielli

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Gioielli, profumi e abiti costosi e di marca. Il lusso non perderà colpi nel 2009, soltanto sarà meno esibito per via della crisi economica. È quanto afferma il mensile dedicato al mondo del lusso “World & Pleasure». Quali sono le icone del lusso del 2009? Sono Krug e Dom Perignon per lo champagne, Guerlain per i profumi, Hermes per la pelletteria, Armani e Valentino per il pret a porter donna, Brioni per gli abiti da uomo e Van Cleef & Arpels per i gioielli.

Certo, il lusso piano piano è diventato “intermedio”, con un’offerta enorme e tante aziende che operano nel settore. Ma nel suo significato più autentico il lusso è un fenomeno sublimatore che trascende la vita quotidiana e che è sempre associato allo straordinario, all’unico, allo scarso e al “generatore di piacere”, legato al desiderio, all’insaziabilità e quindi anche fortemente alla mancanza.

Questo lusso autentico, insomma, per il magazine World & Pleasure non risentirà di alcuna crisi. I ricchi non cambieranno modo di vivere, forse saranno più discreti e non sarà più opportuno esporre una borsa da 20 mila euro in vetrina, ma tenderanno a mantenere il loro stile di vita.

Le marche “forti”, quelle che a livello mondiale hanno vendite per almeno 300 milioni di euro: Armani, Chanel, Dior, Estée Lauder e Lancôme —con oltre un miliardo di euro di vendite— seguite da Biotherm, Calvin Klein, Clinique, Gucci, Guerlain, Hugo Boss, Sisley e Yves Saint Laurent, continueranno a crescere…..
Signori e signore state tranquilli, nel 2009 il lusso “autentico” tenderà invece a mantenersi!

Che ne dite?

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Si è appena concluso il 2008 che ha visto Torino Capitale Mondiale del Design. Tante le mostre ancora visibili, a partire dal progetto Eco e Narciso. Cultura Materiale/Design. La nuova sede della Provincia di Torino, in corso Inghilterra, ospiterà fino al 9 gennaio i prodotti nati dai workshop tenuti la scorsa primavera da designer di istituti come il Deasign Academy di Eindhoven, il Naba di Milano ed il Royal College of Art di Londra. Casse, bauli, beauty case e valigie sono alcuni dei protagonisti di questo progetto di promozione artistica, curato da Rebecca De Marchi e Stefano Mirti.

Le opere sono realizzate intorno a sei materie prime del territorio: argilla, acqua, cotone, pietra, feltro e talco. Ad ogni designer è stato affidato un elemento, che è stato elaborato tenendo conto sia del valore storico-identitario sia di quello economico che hanno investito per i territori di appartenenza. I risultati ottenuti si traducono oggetti e accessori con i materiali offerti dal territorio, plasmati e assemblati con un sapiente lavoro di creatività. Oltre a valigie beauty-case è possibile ammirare appendi-abiti, porta-penne, decorazioni natalizie, collane, vasi e porta-gioielli, scarpe e tappeti. Il tutto ottenuto con una concezione di design al centro di un processo di innovazione e di ricerca di nuove soluzioni di progettazione.

Fino al 18 gennaio, nelle storiche sale di Palazzo Bricherasio, in via Lagrange 20, sarà possibile visitare Penna, inchiostro e calamaio, una raccolta di 130 opere tra oggetti archeologici e artistici, raccolti per narrare la scrittura, per condurre il visitatore in un coinvolgente viaggio nell’evoluzione del segno grafico. Strumenti antichi provenienti dai luoghi più disparati avranno il compito di documentare il passaggio, come i bellissimi calamai giapponesi, piume d’oca italiane, sigilli romani, tavole babilonesi o quaderni di preghiere tibetane.

Enzo Mari. L’arte del design, un’antologica delle opere che hanno fatto del maestro novarese la “coscienza critica” del design internazionale. La GAM di Torino (via Magenta 31) omaggia fino al 2 febbraio la personalità di Mari, anticonformista per eccellenza del disegno industriale.

L’esposizione, curata dallo studio di Enzo Mari, si snoda lungo un percorso di 250 opere rappresentative sia della produzione artistica che della realizzazione degli oggetti di design. I cinquant’anni di creatività in mostra tengono conto di entrambe le fasi produttive di Mari. Quella originata da una spinta artistica implicita e intima, nella quale nacquero opere simbolo dell’Arte Contemporanea. E quella esplicita, rivolta al mercato, dove vengono collocate opere realizzate per enti, aziende e imprese.

L’immenso patrimonio orafo del nostro paese viene raccontato nella mostra Il gioiello italiano contemporaneo, Curata da Alba Cappellieri e ancora visibile fino all’11 gennaio presso il Museo delle Arti Figurative Fondazione Accorsi, in via Po 55. Il gioiello made in Italy viene messo in mostra attraverso un confronto tra il passato ed il presente delle tecniche e dei materiali più utilizzati, in un percorso ideale che sfiora l’arte e il design. La particolarità dell’esposizione è infatti quella di considerare il gioiello sotto aspetti differenti: come bene di lusso e ornamento per il corpo, ed anche come prodotto artistico e industriale. E la mission della mostra vuole proprio essere quella di portare alla ribalta forme innovative, dove i valori della tradizione si sposino con quelli della produzione contemporanea.

Fino al 25 gennaio il Movicentro di Ivrea ospita Sport Design, mostra ideata da Anty Pansera e Alfonso Grassi, in collaborazione con l’Assessorato allo Sport della Città di Ivrea. Un’esposizione dedicata all’evoluzione degli oggetti, degli attrezzi e dei veicoli che hanno segnato nel tempo l’attività sportiva nelle diverse discipline, per raccontare la storia dello sport dal dopoguerra ad oggi attraverso le aziende ed i designer italiani. Per rendere maggiormente fruibile il percorso storico evolutivo, per approfondirlo e contestualizzarlo, la mostra si avvale di un ricco catalogo di 400 pagine, a cura di Anty Pansera con la collaborazione di Antonella Andriani (Eventi & Progetti Editore) arricchito da un dizionario illustrato a cura di Tiziana Ocleppo, che racconta l’attività dei progettisti, delle aziende e delle federazioni sportive.

Informazione www.torinoworlddesigncapital.it

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Fonte: Localport

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