Archivo » Luglio 2008

Web reality for fashion advertising

di admin · pubblicato il 26 Lug 2008
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In attesa di tornare a settembre con una veste inedita OfficinaDelloStile da il benvenuto ad Alessandra Bianco, laureanda in scienze della comunicazione e membro di uniferpi, che collaborerà con il blog. Benvenuta!

 

I reality show hanno ormai spiato molteplici situazioni e professioni e il mondo della moda non poteva di certo essere da meno. Model.live è il nome del web-reality prodotto dalla prestigiosa rivista “Vogue” e visibile dal 19 agosto su Vogue TV.

Gli internauti potranno seguire la vita di tre giovani modelle durante i periodi clou della loro professione, ovvero le fashion weeks di Milano, Londra, New York e Parigi.

Il reality non rappresenta una semplice vetrina delle nuove tendenze, ma una nuova forma di advertising, che sfrutta l’interattività del Web. Infatti, durante la messa in onda degli episodi sarà possibile acquistare gli abiti indossati da Madeline, Cato e Austria.  

Model.live si rivela quindi uno strumento innovativo che permetterà agli inserzionisti di raggiungere l’audience più giovane ed esperta di tecnologia, nonché uno dei più dispendiosi progetti di Web-Tv mai realizzati: produrre la serie costerà 3 milioni di dollari, circa 31 mila al minuto.

 

FONTE: http://online.wsj.com/article/SB121625707631660529.html?mod=2_1567_middlebox

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Feeldude.com: Make your own lady t-shirt

di admin · pubblicato il 12 Lug 2008
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Non solo il solito sito che personalizza magliette ma un network di incontro e scambio, ecco come si presenta Feeldude.com, il sito-concorso nonchè negozio online che in soli sei mesi di vita ha raccolto più di 2000 utenti registrati tra creativi, studenti, aspiranti grafici o semplicemente amanti delle t-shirt. Basta registrarsi, inviare la propria grafica e partecipare ai Game, sperando di vincere, vedere prodotta la propria creazione e ricevere il premio di 300 euro.

 

Feeldude.com nasce da un’idea di Giorgio Cinque come progetto per magliette unisex anceh se da poco ha avuto una virata al femminile proponendo nuove linee Lady t-shirt, come le altre in edizione limitata di 500 pezzi. Le stampe proposte sono serigrafiche o digitali e scritte d’impatto, a metà tra graphic design e illustrazione.

 

Non solo fashion quindi, ma soprattutto comunicazione.

L’aspetto di networking si evince dalla possibilità che hanno gli utenti di commentare e darsi consigli, in questo modo designer e utenti sono una costante fonte di ispirazione, e tanti sono i progetti trasversali che possono coinvolgere una piattaforma interattiva come questa. Partecipiamo?

 

Fonte: Feeldude.com

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Alta Roma e i nuovi talenti

di admin · pubblicato il 10 Lug 2008
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Sulla famosa passerella di AltaRoma è andata in scena la quarta edizione di Who is on next? il concorso per la ricerca di stilisti emergenti, ideato e realizzato da AltaRoma in collaborazione con Vogue Italia, sotto la sponsorizzazione del brand de luxe MCM-Mode Creation Munich e della boutique virtuale Yoox.com. Il concorso rappresenta un inimitabile banco di prova per testare il terreno della creatività made in Italy, oltre che un trampolino di lancio per i nove finalisti selezionati, tra gli oltre 200 che hanno inviato domanda di partecipazione, da una giuria di addetti ai lavori qualificata e autorevole: Franca Sozzani direttore di Vogue Italia, Mariella Milani (Rai Due), André Leon Talley (Vogue America), Godfrey Deeny (Fashion Wire Daily), Averyl Oates (Harvey Nichols), Terron Schaefer (Saks), Beppe Angiolini (Sugar), Beppe Modenese, Donata Sartorio, Simonetta Gianfelici e Nicoletta Fiorucci (Alta Roma), Deanna Ferretti Veroni (Modateca Deanna), Roberta Valentini (boutique Penelope). Come ogni anno, Vogue Italia dedicherà ai vincitori un servizio realizzato da un grande fotografo, mentre a Settembre durante la settimana della moda Milano Collezioni li ospiterà in fiera in un esclusivo allestimento, per finire con il premio speciale destinato da Yoox.com al designer più cutting-edge, che vedrà realizzata una capsule collection in vendita solo online. Per adesso, non resta che annotare i nomi dei nove “saranno famosi”: per il prêt-à-porter Silvio Betterelli, Alessandra Cappiello e Rita Mazzeo con “Morfosis”, Gabriele Colangelo, Carlotta Danti con “Rosamosario”, Ilaria Nistri.; per gli accessori, Veronica Bettini, Valentina De Laurentiis, Chrissie Morris, Jennifer Portman-Cascioli e Natalia Barbieri con “Bionda Castana”

Fonte: www.style.it

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Nuova vita per i container

di admin · pubblicato il 04 Lug 2008
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Lastre di metallo, forme cubiche, solitamente visti nei cantieri, sulle navi o “soli” agli angoli di una fabbrica: così siamo abituati a vedere i container, freddi e inanimati, adatti all’uso industriale.
Chi avrebbe mai pensato che con qualche “ritocco” sarebbero diventati dei veri e propri oggetti d’arte e/o contenitori di arte?

E’ accaduto già, a Genova, Bologna e Bergamo.
L’ultima notizia riguarda Bergamo, qui un container ad uso navale, dismesso da circa cinque anni, è stato rimesso a nuovo e trasformato in una lounge area dedicata al relax.
Ma i container sono diventati soprattutto oggetti di arte.
Proprio perché facilmente trasportabili, i container stanno diventando sempre di più un mezzo particolarmente utilizzato per comunicare con chi abita in città, piccole e grandi, con chi abita nelle frazioni e nei piccoli paesi limitrofi dei grandi centri.

A Bologna il Container è diventato un vero e proprio laboratorio mobile, con l’obiettivo di presentare i diversi metodi di approccio dell’arte allo spazio metropolitano e al paesaggio .
A Genova si è da poco tenuta la “ContainerArt , prima manifestazione itinerante di arte contemporanea con quadri, video, sculture degli innovativi artisti, tutto contenuto in decine di container presenti nelle piazze, nelle strade e nei parchi della tua città.

La cosiddetta “container art” è una forma d’arte che sta spopolando oramai anche in Italia grazie a diversi fattori che ne contraddistinguono le caratteristiche.
E’ un arte che proprio per la mobilità del suo “museo”, il container, può raggiungere tutti e in breve tempo, inoltre i container nascono per essere dei contenitori ma al contempo, grazie alle pareti esterne, si prestano perfettamente per essere, questi stessi, degli oggetti d’arte.
Potremmo definirli come degli enormi quadri tridimensionali che al loro interno contengono ancora arte!

Via www.comunicati-stampa.info

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