Archivo » Gennaio 2008

Benefiche nudità

di admin · pubblicato il 31 Gen 2008
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Sono Victoria Beckam e Marc Jacobs i protagonisti di una iniziativa bella e interessante che scopriamo su Wait! Fashion (che finisce dritto nella blogroll), Victoria pensa e Marc crea, potrebbe essere questo lo slogan dell’iniziativa che ha visto immortalate moltissime star in tutto il proprio splendore, nudità comprese.. ad esempio:

Naomi Campbell

Eva Mendes

Dita Von Tees

Oltre agli stessi Marc Jacobs e Vic beckam..Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto a favore della ricerca contro le malattie della pelle.  A volte queste star sembrano fare anche qualcosa di interessante!

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La moda e i trend per la prossima stagione

di admin · pubblicato il 27 Gen 2008
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Interessante contributo su Style.it in merito ai dieci trend di moda per la prossima stagione. Se Sonia Rykiel propone un “Botticelli revival”, Alessandro Dell’Acqua guarda al giappone e alle sue influenze culturali per le sue creazioni. Poco portabili ma iper scenografici gli abiti di Alexander McQueen mentre Christian Lacroix utilizza il copricapo per dare senso alle proprie idee. Se la donna Blugirl è sbarazzina Dolce&Gabbana puntano sul colore per stupire senza mai dimenticare la qualità, per Jil Sander la parola chiave è trasparenza e Chanel provoca con un accessorio tutto da vedere.

Di certo dalla moda, in particolare dall’alta moda, c’è da imparare ma soprattutto da capire, la moda però secondo noi è anche Zara o H&M,  luoghi sempre più interessanti per quanto riguarda lo stile e che, sarà un caso (o no?), puntano sempre più sull’accessorio come mezzo per distinguersi e creare una propria identità.. la moda è quindi Chanel o H&M, o entrambe?

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Cow parade: mucche-mania

di admin · pubblicato il 25 Gen 2008
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Sono ormai una vera mania le mucche di cow-parade, reperibili anche nei negozi di design.. ma cosa sono in realtà? Si tratta di una mostra itinerante con scopi benefici che ha già toccato diverse città come Milano e Copenaghen, e se il sito ufficiale appare bello ma non ricchissimo, molte altre fonti ne parlano. E molti le pagano, ecco cosa scrive panorama.it a proposito delle mucche milanesi

Le fatiche della mandria colorata sono finite la sera del 25 giugno alla Triennale. In un’asta benefica battuta da Sotheby’s, cui hanno partecipato più di 600 persone, sono stati raccolti 924 mila euro che sono stati devoluti a Champions for children, la onlus creata dal giocatore del Milan Clarence Seedorf per aiutare i bambini dei Paesi in via di sviluppo. La mucca più pagata (42 mila euro) è stata “Vitella”, che pascolava in largo La Foppa. L’autore è Francesco Lissoni, figlio del famoso designer Piero, la cui mucca è stata battuta a “soli” 13 mila euro.

Anche su ebay è già mania per le riproduzioni delle mucche ed abbiamo visto personalmente nei negozi delle varie città questi prodotti di design in vendita tra i 50 ed i 150 euro, coloratissimi, unici, davvero interessanti.

Ci sembra bello e giusto segnalare questa iniziativa che merita il successo avuto, design e beneficenza, un ottimo connubio!

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Ripensare il concetto di lusso

di admin · pubblicato il 24 Gen 2008
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L’ottimo post dell’ottimo frizzifrizzi sul caso citizenM ci ha colpito, e molto. Il concetto di democratizzazione del lusso e lusso accessibile è molto interessante per chi si interessa come noi di stile e nuove tendenze. Siamo curiosissimi di vedere come sarà l’aprile olandese.  In quella data è infatti prevista l’inaugurazione del primo hotel CitizenM, una catena che si propone di rendere il lusso..alla portata di tutti. Con 69 euro a notte sarà infatti possibile pernottare in una camera bellissima, iper tecnologica con tanto di tv al plasma e dormire in un comodo letto king size! Ma dove sta l’inganno? Ovviamente non c’è, ovvero si tratta di una reinterpretazione dell’idea di lusso basata sullo spazio e sul contesto, le luci e gli altri aspetti del living personalizzabili rendono custom anche la più standard delle idee, è infatti grazie ad una propria fabbrica di camere di 14mq che citizenM riesce a proporre questi prezzi e questi standard.

Che dire? L’idea è dei certo da apprezzare, sono questi concetti di rivoluzione e rimescolamento delle carte che nel futuro potrebbero fare la differenza, presto anche a Milano e nel resto d’Europa arriveranno questi hotel, ed è già mania.. un caso simile però più orientato al low cost sono gli Etap hotel, 55 euro a camera a notte (quindi se si va in 3, capienza massima, sono meno di 20 euro a testa), chi scrive ha testato quello di parigi, pulitissimo e centrale (per chi volesse proprio andarci si chiama La Villette), non siamo quindi di fronte ad un’idea nuova ma ad una nuova tendenza!

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Swarovski usb e le nuove idee tecnologiche

di admin · pubblicato il 22 Gen 2008
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Sembra che il design e i nuovi materiali siano ormai delle priorità per tutti i produttori di preziosi, ma ancor più di tendenza è la contaminazione del concetto di prezioso con altri oggetti solitamente di largo consumo, come quelli tecnologici. La memoria usb che si vede in foto ne è un chiaro esempio, frutto della collaborazione tra Philips e Swarovski ha fatto molto parlare, come tutta la linea di tecnologia preziosa che le aziende hanno presentato.

Da questo esempio emerge una tendenza più generale, i gioielli non sono più solo oggetti nati per fare il gioiello e gli oggetti di tutti i giorni devono contenere in sé leve di creatività e fungono da oggetti di distinzione grazie a

- design

- stile

- creatività

- fantasia

- funzionalità

oggetti belli e funzionali dunque ma anche veri e propri strumenti di comunicazione di senso che le persone utilizzano per espriemere questo o quel lato della propria personalità. Gli oggetti che nel marketing vengono definiti commodity tornano rari e vivono una nuova stagione (pensiamo a Vertu, il cellulare di lusso by nokia di cui parleremo presto) in cui è lo stile ad essere protagonista.

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Macef 2008: intervista a Michele Carlucci

di admin · pubblicato il 21 Gen 2008
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Grandi novità e nomi importanti ad esporre nella grande vetrina del Macef 2008, Salone Internazionale Della Casa. Noi di officinadellostile non potevamo mancare, e non potevamo non intervistare chi ha dato vita a questo blog e ne permette l’esistenza, Michele Carlucci - titolare di C.T.F. e Debora Carlucci, due marchi presenti al macef di cui sentiremo molto parlare per l’inovativo approccio al marketing e alla comunicazione che l’azienda persegue.

Signor Carlucci, tra i molti spunti del Macef quali Le sembrano più interessanti? Come vede il mercato per il futuro?

Di certo attraversiamo una fase di transizione dall’oggettistica in sé alla vera e propria spettacolarizzazione di ogni momento della giornata, compresi quelli legati alla vita di tutti i giorni, anche in cucina come alcuni padiglioni del macef ci insegnano. Per quanto riguarda il nostro mercato siamo di certo felici delle sinergie che la fiera offre ogni anno ed abbiamo puntato molto sulla qualità della nostra manifattura e sul nuovo marchio Debora Carlucci, presentando in particolare la collezione realizzata in stretta collaborazione con Katia Ricciarelli, un’artista affermata nel mondo e conosciuta per la sua italianità, un po’ quello che i nostri prodotti aspirano a diventare.

Perché un blog?

Aziende come la nostra sono spesso impegnate nella gestione dei processi manifatturieri e faticano a curare la comunicazione, da qualche anno noi abbiamo capito che per cambiare marcia dovevamo fare qualcosa, abbiamo sviluppato un marchio, ci siamo rivolti al nostro cliente ed abbiamo dimostrato che la passione per la qualità piace ai nostri interlocutori. Questo percorso non poteva non portarci alla creazione di un sito molto importante che sarà pubblicato a brevissimo, nel frattempo abbiamo scoperto il blog, uno strumento che massimizza la partecipazione ed il dialogo, ne abbiamo sposato immediatamente le potenzialità.

Cosa significa per voi il web?

Crediamo che internet sia un mezzo strategico per le aziende che come la nostra non possono martellare i consumatori con messaggi televisivi ripetuti, e forse non vorremmo nemmeno farlo perché crediamo che il rapporto diretto sia la via da seguire, ed internet ci aiuterà a farlo. Nel tempo vorremmo anche permettere ai nostri clienti l’acquisto on line e stiamo pensando a prodotti e servizi esclusivi per il web. Per noi il web è un modo per uscire dalla massa e far capire che il nostro è un prodotto di qualità e che la nostra azienda crede nel valore della relazione.

Quali sono le novità 2008 C.T.F?

Innanzitutto abbiamo iniziato a distribuire con inatteso successo il marchio Debora Carlucci, una nuova linea di gioielli in cristallo swarovski e materiali pregiati e anallergici che si distingue dai classici gioielli per una confezione accurata e accattivante ed una indossabilità totale, dal vestito da cerimonia alla vita di tutti i giorni. Siamo orgogliosi che Katia Ricciarelli abbia sposato il nostro progetto affiancando al marchio il suo nome, sinonimo di orgoglio italiano. Oltre a puntare sul gioiello continueremo ad innovare nel mercato delle bomboniere in cristallo e presenteremo alcuni nuovi prodotti come le lampade oltre a presidiare nuovi mercati come il Brasile e la Russia. Siamo ben consci che si tratta di una sfida difficile ma vogliamo fortemente dare risonanza al lavoro di molte persone che credono come nei nel successo di un’azienda italiana.

Grazie mille al Sig. Carlucci!!

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Comunicare il gioiello

di admin · pubblicato il 18 Gen 2008
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Si è tenuto oggi a Vicenza un importante seminario sul mondo orafo, in particolare dedicato alla “comunicazione integrata nel mondo orafo”, ospiti importanti (massimi vertici di Saachi&Saachi per la creatività, ilsole24ore per la strategia, vogue gioiello per l’editoria specializzata) e un pubblico di qualità hanno fatto da cornice ad un evento di certo riuscito.

Cosa è emerso? Di certo che la comunicazione del gioiello è ad oggi frammentata e incerta, il settore investe poco in comunicazione e solo i top spender possono dire di avere davvero dei ritorni dai loro investimenti. E’ stato infatti più volte citato l’effetto wallpaper, nome nobile del brusio di fondo della comunicazione cui si rischia di appartenere se gli investimenti non superano la massa critica che permette di essere ascoltati, anche la scelta di stagionalità che spesso causa la concentrazione degli investimenti in comunicazione attorno alle “occasioni speciali” contribuisce a rendere grave un mercato che in realtà cosi malato non è.

Sono emerse interessanti idee in termini di comunicazione integrata, scelta dei mezzi e metriche di comunicazione. Sicuramente il made in Italy è  ancora il plus da comunicare ma l’analisi va approfondita e personalizzata sul singolo, sui suoi prodotti, sui suoi budget, secondo voi quali sono le vie per rendere il settore orafo un’eccellenza della comunicazione?

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Appuntamenti

di admin · pubblicato il 17 Gen 2008
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Officina dello stile seguirà alcuni appuntamente particolarmente interessanti, tra cui:

- Il Macef a Milano

- La fiera dell’oro di Vicenza

Keep in touch!

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Paris Hilton e il martello da 2.000 dollari

di admin · pubblicato il 14 Gen 2008
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Si chiama BarbaraK, ed ha un bel sito web, la nuova fornitrice di articoli per le riparazioni domestiche di Paris Hilton, e non solo.. La bionda ereditiera si è infatti innamorata della cassetta degli attrezzi tempestata di swarovski prodotta da Barbara e venduta alla modica cifra di 2000 dollari.

E’ uno dei nuovi fenomeni del marketing USA la rampante creatrice di tools per donne, valigette eleganti e martelli&pinze facilmente impugnabili e maneggevoli, tutto il necessario per sostituirsi all’uomo di casa (quando c’è..) nelle riparazioni domestiche. Un comodo manuale per tutte le riparazioni completa l’offerta di questo prodotto che sembrava di nicchia ma che ha avuto assoluto successo.

Si legge nella Home page di Barbara:

My true desire is to inspire women to become more self-reliant and confident in their own abilities. We all have “it” within ourselves to do things that we never imagined we could. All it takes is a little motivation, a little know how, and the right “tools”, for every woman to achieve a more independent lifestyle. Hopefully, I can provide a bit of all three!

E’ molto filosofica la dichiarazione d’intenti proposta (tutte le donne hanno delle abilità e devono poterle esprimere, io voglio solo fornire gli strumenti per farlo), ma di certo interessanti sono i prodotti che ad oggi sono una vera e propria mania per le donne americane, ottima idea, non credete?

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Lusso, moda e design per il capodanno parigino

di admin · pubblicato il 04 Gen 2008
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02012008110.jpgParigi è da sempre, e sarà per sempre, un’icona assoluta della moda e dello stile nel mondo, inclusa nel ristretto club di quelle città “eterne” che oltre al futuro e al presente di prestigio, vantano anche una storia incredibilemente importante. Parigi è anche e soprattutto moda, lusso e stile e a capodanno tutto questo non può che essere enfatizzato dai suoni, dalle luci e dai colori dei festeggiamenti per il nuovo anno che portano gioia e felicità ma anche atmosfera e aria nuova.

In una Parigi dalle tante facce le impressioni più belle restano quelle legate alle esperienze autentiche: Louis Vuitton e Gucci in mostra sugli Champs-Elysées fanno sognare ma è forse nei negozietti di design di Saint Germain e tra gli artisti del lungo senna che è bello trovare ispirazione ma anche oggetti unici, magari sotto i 50 o 100 euro, e sentirli propri. La creatività vive il proprio momento più alto in una città fatta per ospitarla, dove con poche fermate di metrò ci si ritrova dal Louvre alla tecnologica Defence, da Montmartre alla città della scienza a La Villette. Questo è forse uno dei periodi più floridi per il01012008087.jpg design e il Centre Pompidou è di certo un punto di riferimento per l’arte moderna, arte che ha trovato una legittimazione anche nell’esposizione sul modernariato “design Vs design” al palais Royal, breve ma interessante percorso tra le principali creazioni del desing moderno. Al mercato italiano manca forse quel coraggio che Parigi ha avuto nel dare pari dignità e legittimazione ad oggetti che spesso vengono confinati nelle mostre ma che alcune aziende italiane (Alessi ma anche Ducati e Boffi, solo per fare alcuni nomi) hanno già dimostrato di poter portare in alto nel mondo, riproducendoli anche su larga scala e non solo chiudendoli in polverosi musei del concetto. Parigi ha fatto di questo una ragione di esistenza, ogni punto di esposizione lungo le vie principali è un punto di esperienza in cui il prodotto è solo parte di un tutto ben più ampio, fatto di filosofia del marchio ed emozione.

A noi piacerebbe che anche le aziende italiane riuscissero a dare alla creatività che le contraddistingue (e che non dobbiamo invidiare ai francesi) quella commerciabilità e dignità di marketing che forse manca per arrivare al consumatore in maniera diretta e puntuale, è necessario compiere un percorso che accompagni il consumatore alla comprensione della filosofia inclusa negli oggetti, prima di tutto per giustificare il prezzo ma anche per renderlo parte dell’idea aziendale di design e creatività. Il punto vendita è uno dei punti chiave in questo senso.. approfondiremo presto il discorso.

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